Sampdoria-Roma, Giampaolo: «Schick è forte, ma non lo temo»

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© foto Valentina Martini

Sampdoria-Roma, Giampaolo presenta in conferenza stampa il match contro i giallorossi. La situazione dei blucerchiati e le insidie della partita

Nemmeno il tempo di assimilare la vittoria contro la Fiorentina che per la Sampdoria arriva un nuovo banco di prova. Questa volta sul terreno di gioco del “Ferraris” scenderà in campo la Roma per recuperare, filnalmente, la gara rinviata la terza giornata di campionato. È una settimana anomala perchè le due compagini si affronteranno per ben due volte nell’arco di quattro giorni. Giampaolo presenta il match in conferenza stampa sebbene manchino ancora un allenamento e la rifinitura per avere il quadro completo della situazione.

Dopo la bella prova contro la Fiorentina bisogna tornare in campo con lo spirito giusto: «Abbiamo rivisto la squadra che lavora per rispettare determinati concetti di gioco, avevo chiesto di praticare un calcio leggero ma non superficiale. Leggerezza di tipo mentale, in modo da giocare la partita senza subire la pressione della gara. Dobbiamo essere leggeri anche domani senza pensare al doppio confronto, non dobbiamo porci obiettivi di medio o lungo termine. Quello a cui dobbiamo pensare è la partita di domani, ogni volta dovrà essere sempre così. Le vittorie ti aiutano ad essere più leggero, quando vieni da un periodo di scarsi risultati la soddisfazioni è quella di vedere una squadra che ha saputo chiamare a raccolta quella leggerezza che avevo chiesto. Domenica abbiamo avuto il coraggio delle iniziative».

La situazione in casa Sampdoria vede alcuni giocatori alle prese con affaticamento, l’unico in forse però è l’attaccante italiano autore della tripletta contro la squadra viola: «Quagliarella ieri ha sostenuto visite e trattamenti, oggi farà lo stesso programma, domani abbiamo un allenamento e valuteremo: non vale solo per Fabio, ma anche per altri giocatori. Oggi faremo il punto, poi domani tireremo le somme: tutti quelli che hanno giocato la partita di Firenze hanno risentito affaticamento muscolare, bisogna vedere chi ha assorbito meglio in questi giorni di allenamenti. La formazione? Non ci sto pensando, giocheremo in undici ma chi giocherà non è ancora deciso. Riguardo la Roma non conosco la situazione di mercato, ha giocatori forti per cui potrà sopperire anche alla mancanza di un top player come Dzeko».

Cosa aspettarsi dalla Roma? Una squadra forte che gioca senza risparmiarsi: «La Roma è una squadra che gioca un calcio europeo, significa che  vuole essere leader dentro la partita. Avere il pallino il gioco e non lasciarti giocare. Giocano con coraggio perchè difendono alti. Hanno tratti evidenti e visibili nella squadra di Di Francesco. Tutto questo viene valorizzato dalle qualità individuali dei calciatori. È una squadra che non aspetta, che non gestisce i momenti, loro giocano la partita con grande qualità. Sarà una partita tosta, ma sicuramente sarà una bella partita. Schick è un giocatore forte a mio avviso ha le qualità per diventare uno tra gli attaccanti più forti d’Europa, non fa cose normali, non ha paura di sbagliare, e per stare in un grande club serve avere queste caratteristiche. Sono sicuro che farà grandi cose, chiaro che alla Roma può faticare perché non è un ala: se impiegato da ala non dà il meglio, ma il tecnico non può cambiare sistema di gioco per un giocatore. La squadra è sempre più importante del calciatore singolo che spesso può essere penalizzato. Sono certo che troveranno la soluzione per far quadrare la situazione. Non temo Schick, ma è un giocatore forte».

Due partite contro la stessa squadra nell’arco di quattro giorni, situazione anomala: «Entrambe abbiamo giocato domenica, entrambe giocheremo domenica: pari e patta. Giocare due volte con la stessa squadra, due partite, in quattro giorni potrebbe non essere il massimo della vita ma vale per entrambe le squadre. Per me la cosa fondamentale sono i recuperi perché è lì che marchiamo le differenze. Dalla Sampdoria mi aspetto sempre le stesse cose: che abbia personalità, che faccia la partita, che giochi insieme mantenendo un certo ordine, senza disperdere energie fisiche determinanti giocando diversamente rispetto a quello che siamo abituati. Per fare un esempio a Benevento abbiamo fatto un secondo tempo inguardabile rispetto ad un primo tempo ottimo, quella partita sul piano di intensità è stata la più costosa dell’intero campionato disputato fino ad oggi. Questo dato, rispetto alla partita giocata con la Fiorentina, non torna perché all’occhio sembra che la squadra abbia giocato con più intensità contro la viola rispetto che in trasferta: perché? La risposta è che lo spreco di energie dipende da come si corre. La squadra non cala fisicamente, la squadra disperde energie quando non gioca con i suoi principi: con la Roma voglio alta intensità mentale, voglio la distribuzione del carico della partita in maniera univoca. Dovranno correre tutti assieme, giocare tutti assieme».

Coppie d’attacco, se mancherà Quagliarella ci saranno delle scelte da fare: «Per l’attacco, di volta in volta, cerco di capire quali possano essere le coppie migliori: Quagliarella ad esempio coniuga tantissime cose, Zapata mi dà magari qualcosa di più in pericolosità, Caprari mi dà le sue caratteristiche così come lo fa Kownacki. Questo per me non è un problema perchè ho quattro giocatori a disposizione, il problema è quando sei vincolato ad una sola scelta. Scegliere è un problema, ma è un piacere: la coppia più complicata da schierare è Zapata-Kownacki, sarebbe meglio fare uno o l’altro».