Sampdoria-Sassuolo, i precedenti

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Le due squadre sono in perfetto equilibrio nelle statistiche: i blucerchiati non dimenticano la semifinale dei playoff di Serie B che li proiettò alla finale col Varese e alla conseguente promozione

La partita tra Sampdoria e Sassuolo accompagnerà il pranzo domenicale di molti appassionati della Serie A. Il boccone non sarà certamente indigesto avendo davanti due squadre che faranno dei due punti di differenza in classifica il pretesto per raggiungere la vittoria, la stessa che ai neroverdi manca da ben tre giornate di campionato, tralasciando momentaneamente le brutte vicende in Europa League.

CONTI IN TASCA – Un motivo in più riguarda il desiderio di ottenere un vantaggio sulle statistiche, perdurando attualmente un equilibrio perfetto. Dei dieci precedenti ufficiali, infatti, sei sono i pareggi e due i successi per entrambe. Indubbiamente, il ricordo più bello per i tifosi blucerchiati è legato al duplice impegno valevole per la semifinale playoff di Serie B: all’andata fu 2-1, al ritorno l’1-1 nel segno di Nicola Pozzi proiettò la Sampdoria in finale contro il Varese.

BOMBER – E proprio l’attuale centravanti della Pro Piacenza detiene il primato condiviso del miglior marcatore del confronto. Con lui ci sono anche Èder e Domenico Berardi, probabile assente per problemi muscolari ancora irrisolti. La sua assenza è costata parecchio alla causa emiliana poiché il Sassuolo non presenta un attacco particolarmente in forma, sebbene le 14 reti siglate finora battano le 13 avversarie.

OCCHI SU GENOVA – L’attenzione si sposta sullo scenario della sfida, vale a dire lo stadio “Luigi Ferraris“. Per il Doria una sola vittoria in casa nella sua storia contro il Sassuolo, che invece è saldo a quota due quanti sono i pareggi. La formazione allenata da Marco Giampaolo dovrà vendicare la pesante sconfitta dello scorso 6 dicembre 2015 rimediata dal collega Vincenzo Montella. In quel tardo pomeriggio fu fatale il tris calato da Francesco Acerbi, Sergio Floccari e Lorenzo Pellegrini che resero vano il sigillo di Ervin Zukanovic.