Sampdoria, senti l’ex: «Sono cresciuto tanto. L’esperienza blucerchiata…»

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© foto Twitter

Ante Budimir, ex giocatore della Sampdoria, ha raccontato la sua esperienza calcistica in Italia. Le sue parole

Ante Budimir, ex giocatore della Sampdoria, ha ripercorso la sua esperienza calcistica in Italia durante un’intervista rilasciata ai micorofoni di As.com. Le sue parole

OSASUNA – «Certamente. C’è una corrispondenza con i valori rappresentati da questa squadra. Sono un combattente, non mi arrendo mai e, inoltre, sono ambizioso e coraggioso. Mi piace la competizione. Tutto questo è Osasuna».

CALLERI – «Abbiamo ottimi attaccanti e uno stile che ci si addice. Calleri ed io siamo complementari, ma anche con Enric Gallego o Chimy. Il mio compito è completarmi bene con tutti i miei compagni di squadra e aiutare la squadra in tutto ciò che è richiesto. Mi piace molto lavorare fuori area, cercare palloni, scaricare, andare sulla fascia. Abbiamo ottime ali che possono accentrarsi e cercare il goal».

COLPI DI TESTA – «Il calcio si gioca con la testa. Non sono particolarmente alto, né il più grosso, ma la vita mi ha insegnato a vincere nella mischia».

CASA – «Non è una situazione semplice, ma preferisco non parlarne. Preferisco che si parli di calcio, dell’Osasuna, di come noi croati ci siamo sempre guadagnati un posto in Spagna».

COVID – «Certamente. Tutti ne abbiamo sofferto, in tutto il mondo. Queste cose devono aiutarci a pensare in gruppo, a promuovere la solidarietà, il lavoro di squadra».

SAMPDORIA – «Ogni esperienza arricchisce. Il calcio si vive nel presente, tutto può cambiare da un giorno all’altro. Il successo e il fallimento sono separati da una linea sottile. Bisogna sempre tenere i piedi per terra, nel bene o nel male. Tutto quel che ho vissuto mi ha insegnato ad essere migliore e a crescere professionalmente e personalmente».

MAIORCA – «Sento ancora Maiorca molto vicina. C’è un legame che sarà sempre vivo. Ho un idillio con quell’isola, il club e i tifosi. Mi sono sempre sentito molto a mio agio ed è stato importante per me. Il Maiorca mi ha permesso di essere in Prima Divisione oggi».

IDOLI – «Sono ottimi riferimenti, ma in realtà imparo dai miei compagni di squadra giorno per giorno. Ovviamente guardi e analizzi il calcio, ma è nel lavoro quotidiano che c’è una crescita».

MODRIC – «Penso he è grandioso. Pallone d’Oro, Capitano della Croazia. Che altro posso dire? Un esempio per me».