Sampdoria-Torino, le pagelle: la difesa annega, Quagliarella salva l’onore

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© foto Db Genova 04/11/2018 - campionato di calcio serie A / Sampdoria-Torino / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: gol Andrea Belotti

Le pagelle di Sampdoria-Torino: la difesa blucerchiata si scioglie, Caprari fuori posizione. Quagliarella segna il gol della bandiera

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Audero 5 – Impossibile intervenire sul colpo di testa di Belotti, ravvicinato e preciso. Non bene invece nell’uscita sullo stesso capitano granata che porta al rigore, troppo precipitoso e imprudente. Poco da fare anche sui gol di Falque e Izzo.

Bereszynski 5,5 – Nel momento di difficoltà iniziale dei suoi ci mette cuore e grinta, battendosi come un leone sulla sua fascia per riconquistare il pallone e per ribaltare le azioni in transizioni offensive. Fa quel che può, cercando di trasmettere coraggio ai compagni, ma ha qualche responsabilità sul tris del Torino, mancando la diagonale su Meite, bravo a rimettere al centro per Falque.

Tonelli 5 – Si lascia spintonare quel tanto che basta da Belotti sul gol del vantaggio granata, perdendo la possibilità di intervenire. Non sembra concentrato al 100% come in altre partite, il 9 granata ne approfitta alla grande.

Andersen 5 – La difesa della Samp traballa terribilmente, e lo stesso Andersen non appare, insieme al compagno di reparto, granitico come sempre. Disattento e molle in tante occasioni, da lui abbiamo imparato ad aspettarci molto di più.

Murru 5 – Subito in campo dopo il problema fisico accusato a Milano, si trova a fronteggiare il sempre pericoloso Iago Falque. I pericoli maggiori per la Samp arrivano dalla sua fascia, ma per merito di De Silvestri, che dopo aver preso la mira un paio di volte centra la testa di Belotti per il vantaggio ospite e propizia poi anche la rete dello 0-3.

Barreto s.v. – Poco più di 10 minuti ed è costretto ad abbandonare il campo per un sospetto stiramento (dal 14′ p.t. Linetty 5 – Nel primo tempo entra in campo a freddo e fatica nel prendere le misure al match, senza incidere praticamente mai né in fase offensiva né in fase difensiva. Nella ripresa parte più convinto, ma sembra sempre un po’ arruffone, come i suoi compagni).

Ekdal 5,5 – Prova a farsi vedere nel cuore del centrocampo nei momenti di difficoltà, prendendosi la responsabilità dello sviluppo dell’azione, ma gli avversari imbrigliano bene le giocate dei blucerchiati e lo svedese non riesce a dirigere il traffico con la solita disinvoltura.

Praet 5  – Il giallo che si becca dopo 10 minuti non è il massimo, contando che per contrastare i dirimpettai granata bisogna giocare con intensità e cattiveria. Con l’uscita di Barreto trasloca sulla destra, ma viene sovrastato da Rincon e Aina. Nota di merito il rigore conquistato, ma è troppo poco per uno con le sue qualità. Tanti, troppi, passaggi sbagliati e nessuno strappo degno di nota.

Saponara 5 – Non collega centrocampo e attacco come dovrebbe, manca un po’ di quella lucidità di cui aveva dato mostra a “San Siro” contro il Milan. In questo senso, il numero 5 è lo specchio fedele della Samp di oggi: buona volontà, poche idee e confuse (dall 8′ s.t. Defrel 5,5 – Entra in campo, anche se non al meglio, per cercare di dare la sveglia ai compagni. Tanto movimento come sempre, ma la partita è già compromessa al momento del suo ingresso).

Quagliarella 6 – Strappa la sufficienza più per l’atteggiamento che per ciò che fa in campo. Chiama il pallone ai compagni, prova a farsi vedere e a fare da boa contro i difensori del Toro, che lo aggrediscono non appena entra in possesso della sfera. Senza un compagno che faccia il lavoro fisico per lui o che porti fuori dal suo raggio d’azione almeno un uomo, può fare poco. E Caprari non fa nessuna delle due cose. Calcia male il rigore, ma è bravo nel ribattere in rete la respinta di Sirigu.

Caprari 4,5 – La fisicità dei difensori del Torino lo mette in difficoltà. Va vicino al gol nel primo tempo con un bel destro a giro, ma per il resto ne azzecca poche: la sensazione, come da tempo si dice, è che la sua posizione ideale non sia quella di attaccante, e il pubblico non manca di far notare ogni sua scelta errata (dal 34′ s.t. Kownacki s.v. – I soliti spiccioli di match, quando la gara è già decisa).

TORINO (3-5-2): Sirigu 6; Izzo 7, Nkoulou 6,5, Djidji 6; De Silvestri 6,5, Meite 6, Baselli 6, Rincon 6,5 (dal 39′ s.t. Soriano s.v.), Aina 6,5; Iago Falque 7 (dal 24′ s.t. Berenguer 6), Belotti 7 (dal 37′ s.t. Zaza s.v.)

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