Sampdoria, torna a ruggire: così metti in difficoltà il Napoli

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Napoli-Sampdoria, i blucerchiati non potranno solo coprirsi: ecco dove e come possono far male alla difesa partenopea

Napoli-Sampdoria, gara in programma domani pomeriggio al “San Paolo”, non è certamente la partita ideale per tentare di ritrovare quei tre punti che alla banda di Marco Giampaolo mancano da quando è stata battuta la Juve più di un mese fa. Questo è però l’imperativo del calendario, e perciò Torreira e compagni dovranno cercare di compattarsi e di ritrovare quella lucidità e quella voglia di imporsi contro chiunque che ha caratterizzato le uscite di tutta la prima parte di campionato. Sarà certamente importante difendere bene e con ordine contro le folate offensive del tridente partenopeo, cercando di concedere poca profondità senza schiacciarsi a ridosso dell’area di rigore, ma una gara di contenimento non può essere l’unico obiettivo di una squadra che, nonostante gli ultimi risultati deludenti, veleggia comunque al sesto posto della classifica.

Quali possono dunque essere le armi da sfruttare contro gli azzurri? Indubbiamente, per una squadra che dovrà prima di tutto pensare a coprirsi, le ripartenze assumono un valore fondamentale: la capacità di portare via il pallone velocemente dalla propria area con transizioni rapide a uno, due tocchi di palla massimo, è la strategia che più si attaglia al tipo di gara che saranno chiamati a fare i blucerchiati. Ecco perché, nonostante l’assenza quasi sicura di Zapata, la presenza di Caprari potrebbe giovare alla Sampdoria, così come quella di Ramirez sulla trequarti: giocatori rapidi nel passo e nell’uno contro uno, tecnici e, quando sono in giornata, difficili da fermare. Potrebbero essere loro i veri assi nella manica di Giampaolo, con Quagliarella che dovrà rispondere presente per le poche occasioni da gol che gli capiteranno sui piedi.

In una gara di questo tipo sarebbe poi davvero fondamentale recuperare la brillantezza fisica di Linetty, che ieri è tornato in gruppo, ma difficilmente sarà rischiato da Giampaolo fin dal primo minuto: starà allora a Praet, il più rapido di gamba e il più tecnico fra i centrocampisti, garantire non solo copertura ma anche spinta e, dato che i tifosi aspettano una sua esultanza dallo scorso anno, magari anche un gol. Infine, le palle da fermo: nel calcio moderno una buona fetta delle reti realizzate arrivano da calcio da fermo – angoli, rigori, punizioni -, un fondamentale nel quale la Sampdoria deve migliorare tantissimo: una gara difficile da sbloccare, come potrebbe essere quella di domani a Napoli, potrebbe cambiare corso grazie ad un colpo di testa vincente su corner, per esempio. Silvestre contro il Sassuolo ci è andato molto vicino, chissà che non abbia aggiustato la mira e possa concedersi così alle falde del Vesuvio la prima gioia personale in maglia blucerchiata.