Sampdoria-Udinese, dubbi e certezze: Caprari o Ramirez?

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© foto Valentina Martini

Sampdoria-Udinese, sarà una partita fondamentale per il cammino dei blucerchiati. Giampaolo chiede conferme sul campo a chi sarà titolare

Marco Giampaolo non ha nascosto l’importanza della partita che, tra le mura del “Ferraris”, i blucerchiati disputeranno contro l’Udinese. È necessario farsi trovare pronti, rispondere presente alla chiamata del tecnico, non abbassare la guardia e non tradire i principi di gioco sui quali è stata costruita la stagione della Sampdoria. A Giampaolo non piace etichettare come straordinario il campionato che sta disputando la squadra, conta solo la posizione in cui si troverà all’ultima giornata, il resto sono chiacchiere. Conta il presente e la determinazione dei ragazzi che scenderanno in campo per la sfida di domani. Mancano certezze su come arriverà la squadra bianconera al “Ferraris”: è noto che hanno solo due attaccanti a disposizione – a seguito della squalifica di Perica e l’infortunio di Lasagna -, è noto che si sono allenati con un 3-5-1-1 ma hanno anche provato un 4-3-3. È noto che – per stessa ammissione di Oddo – faranno della fisicità l’arma per contrastare la qualità blucerchiata. Il tecnico della Samp non svela la formazione, non ha dubbi perché prima di tutto vengono i principi: gioca chi è più in forma, scende in campo la migliore formazione possibile e contano i quattordici chiamati a contrastare le scelte bianconere.

Non ci sono dubbi sui terzini saranno Bereszynski e Murru, non cambiano i centrali Silvestre e Ferrari. Tutto il pacchetto di centrocampo, interamente diffidato, viene confermato: Barreto, Torreira e Linetty partiranno dal primo minuto. Quagliarella, uno degli ex di questa gara, è impensabile da togliere dal campo. Le perplessità che possono esserci ruotano attorno alla condizione di Zapata – il colombiano però si è allenato tutta la settimana -, e chi scegliere tra Caprari e Ramirez dal primo minuto. In conferenza stampa Giampaolo, interrogato su quanto potrebbe essere importante la velocità di Caprari contro l’Udinese, ha puntualizzato: «Non basta Caprari. È un giocatore veloce, non c’è dubbio. Ma servirà la qualità dei primi undici, lo spirito e la lucidità dei primi undici». L’attaccante italiano, fresco di convocazione in nazionale, manca in concretezza: deve fare gol – è testimonianza recente l’essersi mangiato una rete contro il Milan -. Quando parte dal primo minuto però offre prestazioni incisive rispetto a quelle offerte da subentrato. Sul piatto della bilancia c’è la qualità di Ramirez: l’uruguaiano con il pallone tra i piedi fa numeri importanti, a cui è difficile rinunciare. Cosa potrebbe funzionare meglio tra le folte linee della squadra bianconera? La velocità di Caprari nell’assistere Quagliarella, la fisicità Zapata dal primo minuto o la qualità superiore di Ramirez nel nascondere il pallone agli avversari? Per quello che si è visto nelle recenti partite, Caprari ha reso di più partendo dall’inizio, ma è anche vero che – in pieno secondo tempo, con l’Udinese più scarica di energie -, l’italiano potrebbe diventare vincente (nella speranza che riesca anche a segnare). Una terza ipotesi potrebbe vedere il colombiano candidato ad accomodarsi in panchina con Ramirez dietro il duo degli attaccanti italiani.