Sampdoria, un trend noto: crisi sistematica, quest’anno tardiva

© foto Valentina Martini

Analizzando gli ultimi tre campionati della Sampdoria, appare evidente che il calo di rendimento è sistematico: in questa stagione è stato tardivo

Non c’è bisogno di spingersi troppo indietro nel tempo per evidenziare che la Sampdoria sta ripercorrendo, sebbene con qualche lieve differenza, il trend di risultati che hanno contraddistinto le ultime stagioni. La squadra blucerchiata vive sistematicamente due momenti di crisi, uno all’incirca prima della sosta natalizia – anche se in alcune stagioni il calo è stato immediatamente dopo natale -, e in chiusura di campionato a salvezza raggiunta. Senza scomodare i precedenti meno recenti, ottenuti con Ferrara-Delio Rossi nella stagione 2012/13, Rossi-Mihajlovic nella stagione 2013/14 e dal solo Mihajlovic nella stagione 2014/15 – punto più alto in classifica con il settimo posto – possiamo analizzare invece il trend degli ultimi tre campionati con la gestione Zenga-Montella e Giampaolo. Nella gestione Zenga-Montella ricordiamo due momenti di crisi. Dal 8 novembre 2015 in cui maturò la sconfitta contro la Fiorentina, fino al 6 dicembre 2015 dove arrivò la sconfitta contro il Sassuolo, la Sampdoria non riuscì a portare a casa nemmeno un punto e successivamente dalla sconfitta contro la Juventus del 10 gennaio 2016 al 20 febbraio con la sconfitta contro l’Inter furono solo due i punti conquistati in sei partite. Risale al 24 aprile 2016 l’ultima vittoria, contro la Lazio, in casa: successivamente la Sampdoria inanellò 3 sconfitte consecutive.

Nella prima gestione Giampaolo, ricordiamo il periodo dal 10 dicembre 2016: a partire dalla sconfitta, per mano della Lazio, arrivata tra le mura di casa, fino al 22 gennaio 2017 con la sconfitta contro l’Atalanta, la Sampdoria ottenne solo due punti in sei partite. Dal 9 aprile 2017 fino alla fine del campionato, i blucerchiati conquistarono quattro pareggi e quattro sconfitte. Nella attuale gestione la prima crisi arrivò nel periodo tra il 3 dicembre, con la sconfitta, sempre per mano della Lazio tra le mura del “Ferraris”, fino alla partita casalinga contro il Napoli disputata il 23 dicembre. La Sampdoria ha conquistato solo un punto rimediando tre sconfitte e un pareggio – non includendo la partita persa in Coppa Italia contro la Fiorentina -. Dal 18 febbraio 2018, a cui risale la sconfitta per 1-0 contro il Milan, fino al 31 marzo con la fresca sconfitta, maturata contro il Chievo, la Sampdoria ha totalizzato tre punti in cinque partite, con una vittoria e quattro sconfitte. A differenza delle altre stagioni il mese di gennaio ha portato qualche punto in più nelle ampie casse della Sampdoria, già piene per il bottino fatto prima della crisi invernale, permettendo di conquistare con un mese d’anticipo la salvezza. Questo ha determinato una sorta di slittamento della consueta crisi invernale che è arrivata tardivamente a fine febbraio, investendo tutto il mese di marzo. Adesso per Giampaolo ci sono 27 punti in palio: nove partite, un calendario difficile e la necessità di uscire dal circolo vizioso in cui è entrata.

 

 

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