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Sampdoria Women, Tarenzi: «Sono rinata. Obiettivi? La nazionale»

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Le parole di Stefania Tarenzi, capitano della Sampdoria femminile, sul futuro e gli obiettivi con la squadra blucerchiata

Stefania Tarenzi, capitano della Sampdoria Women, ha fatto il punto sul calcio femminile in Italia. Le sue parole a Il Secolo XIX.

PROFESSIONISMO«Un sogno. Ho cominciato tanti anni fa, ho fatto tutta la trafila, tutte le categorie. Ho visto la differenza tra il prima e dove siamo arrivate ora. Questo deve essere un punto di partenza, abbiamo lottato anni e ora anche una ragazza può dire “Posso fare la calciatrice”. Tante società inizialmente avranno difficoltà ma spero che pian piano si riesca ad avvicinare il calcio maschile».

FEMMINILE IN ITALIA «Ricordo gli inverni quando ci allenavamo alle 8 di sera, il freddo, i campi gelati, l’assenza di strutture adeguate: a livello fisico non potevamo essere al top. Ora ci stiamo arrivando, le squadre si allenano la mattina o il pomeriggio, le strutture sono migliori e con il professionismo potremo avvicinarci ancor più all’Europa».

IMPATTO «Avrà un impatto positivo. Ma penso già al Mondiale 2019 e non lo scorderò mai: è stata la svolta, il calcio femminile lì ha fatto boom, tanta gente ci fermava per strada, ci faceva i complimenti. Persone che non avevano mai visto una partita di calcio si erano appassionate al nostro spirito, al nostro gioco, al legame espresso in campo, avevano visto quanta passione c’è. Da lì c’è stato un grande aumento nelle iscrizioni delle bimbe alle scuole calcio. E se vuoi arrivare in alto devi partire dalle bambine».

FUTURO«Ci saranno più tutele, saranno più seguite. Ci sono sempre più persone che lavorano per noi e ci aiutano».

CAMBIO NEL FORMAT «A un torneo più competitivo, con 10 squadre sarà più difficile giocare e rimanere in Serie A, il livello crescerà, alcune ragazze saranno penalizzate ma per migliorare è giusto provare questo metodo. Vedremo sul campo che risultati darà».

SAMPDORIA«È stato sorprendente per tutte noi, con una squadra creata in poco tempo abbiamo fatto un miracolo, ci davano tutti come retrocesse, abbiamo fatto più di quanto potevamo. Salvarsi così, con 4 giornate d’anticipo è stato molto bello, si è creato un gran gruppo, mister Cincotta è stato bravo e la società ha creduto in noi».

CAPITANO«È stata la prima esperienza per me. Il mister mi ha dato fiducia, mi sono presa questa responsabilità e mi piace tantissimo, ho trovato ragazze giovani con voglia di migliorare, vado fiera di tutte loro».

OBIETTIVI«Fare sempre il meglio e dare sempre di più alla Samp che ha creduto in me e mi ha fatto rinascere. Per gli Europei il tifo per le mie ex compagne, sono sempre vicina a tutte loro ma anche alla mia età lotto per indossare ancora la maglia azzurra, sempre un obiettivo».