Sampdoria, la lungimiranza e il mercato asiatico

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© foto Valentina Martini

La Sampdoria deve aprirsi ai nuovi mercati per allargare la sua influenza: in Cina c’è un’occasione di marketing, ma soprattutto la risoluzione a un problema tattico

Milan, Inter, ma anche tante altre società. La sponsorship e il legame diretto con la FIFA. L’assalto ai Mondiali del 2030 (ma chissà se la situazione in Qatar non cambierà la rotta sul 2022): la Cina è in questo momento al centro dello scenario del calcio mondiale e la situazione non cambierà a breve. Per questo, può esser interessante allargare i propri orizzonti. E può esserlo anche per la Sampdoria, che beneficerebbe di un’apertura verso nuovi lidi, tra cui la Cina, che è forse il paese che coniuga maggiormente benefici in termini monetari e d’attenzione globale, nonché un livello medio in crescita (anche se c’è da lavorare, come testimonia l’ennesima qualificazione mancata al Mondiale con largo anticipo). Tuttavia, c’è un giocatore che farebbe al caso della Sampdoria. Un campione locale che non sarebbe solo un’operazione di marketing, ma che è anche una delle colonne della nazionale cinese e del Guangzhou Evergrande, campione della Chinese Super League per sei volte di fila e due volte campione continentale.

MI MANDA LIPPI – Per introdurlo, il miglior testimonial è Marcello Lippi, che ha lavorato con lui per diversi anni e tuttora lo allena con la Cina: «Al Guanghzou ci sono 3-4 giocatori che potrebbero giocare nei migliori club europei. Lui è tra quelli». Qualcuno l’ha persino infelicemente soprannominato “il Sergio Ramos cinese“, per doti simili a quelle del capitano del Real Madrid (e soprattutto perché senza comparazioni non sembriamo in grado di comprendere un giocatore sconosciuto). Eppure Zhang Linpeng – classe ’89, 58 presenze con la Cina e 13 trofei vinti con il Guangzhou Evergrande – è una delle anime nobili del calcio cinese. Un terzino destro capace di giocare anche da centrale difensivo, che si è imposto con la forza e con una progressione non spettacolare, ma solida. La Sampdoria ha un ben noto problema difensivo sulle fasce: se un terzino dovrebbe esser di spinta, l’altro potrebbe esser più conservativo. In quest’ottica, l’eventuale acquisto di Zhang Linpeng garantirebbe solidità a un reparto che ha sofferto troppo. Né Sala, né Bereszynski hanno mostrato una grossa sicurezza: anche se il polacco può migliorare e adattarsi maggiormente al nostro campionato, il suo collega cinese sembra più avanti come mezzi tecnici e sicurezza in sé stesso (anche se, ovviamente, la lingua sarebbe un problema da superare in caso di eventuale arrivo a Genova). Oltre a questo, è lapalissiano come l’acquisto avrebbe un’incisività notevole sulla popolarità della Sampdoria in Cina e nel Sud-Est asiatico: una strada da intraprendere.

L’EUROPA E LA SAMP – E pensare che non sarebbe la prima volta che Zhang Linpeng sfiora l’Europa. In un intreccio di mercato molto particolare, il Chelsea si era interessato al giocatore nell’agosto 2015. Già cercato dall’Inter sempre nell’inverno dello stesso anno, Zhang Linpeng ha quasi firmato per il Chelsea, che era quasi riuscito a concludere con soddisfazione l’accordo con il Guangzhou Evergrande. Purtroppo, il poco tempo rimasto in quella sessione estiva ha di fatto impedito al terzino di passare ai Blues di Londra. Cresciuto nella Genbao Football Academy – creata da Xu Genbao nel 2005 e che ha dato tanti talenti alla Cina e soprattutto allo Shanghai SIPG, oggi seconda forza della Chinese Super League -, Zhang Linpeng può essere un’occasione di mercato e di marketing al tempo stesso. Se il giocatore fosse motivato nel trovarsi in una chance europea e la Sampdoria volesse cogliere la palla al balzo, potrebbe essere un acquisto curioso e contemporaneamente utile per la causa blucerchiata.

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