Schick, il giocattolo che la Juventus non vuole più

Schick sampdoria
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Patrik Schick e l’esperienza mai iniziata alla Juventus: l’acquisto “fumo” dopo la sconfitta di CL, che ora i bianconeri non vogliono più

C’è da fare una premessa, come sempre, in questo caso: non sempre tutte le trattative sono destinate ad andare in porto, ma la situazione che ha coinvolto l’attaccante ceco è qualcosa di veramente singolare. Una trattativa chiusa, un accordo trovato, l’entusiasmo da parte della tifoseria bianconera. Tutto questo seguito dai ripensamenti, dalle ipotesi su una salute non proprio perfetta. La Sampdoria ha tenuto ferma la sua posizione, non ha fatto un passo indietro nella trattativa, non è scesa a compromessi con la Juventus, forte della sua convinzione di essere dalla parte della ragione. La Juventus appagata dal mercato scoppiettante messo in atto, non aveva più interesse a sborsare 30,5 milioni per Patrik Schick. Andava bene un prestito, con diritto di riscatto, legato alle presenze. Insomma una formula tutta a vantaggio dei bianconeri. Togliamo dal piatto il problema legato alla salute di Schick che, a quanto sembra, sarà facilmente risolvibile nell’arco di un mese. Patrik Schick non è stato niente di più che un acquisto da “fumo negli occhi” per i tifosi bianconeri, ancora scottati dalla sconfitta di Champions League. Un cerotto per far rinascere l’aspettativa nell’ambiente dopo la batosta di Cardiff. Ovviamente poi, quando il mercato è entrato nel vivo, Patrik Schick da giovane promessa, futura macchina da gol bianconera, si è trasformato nel brutto anatroccolo con problemi fisici. Il giocattolo che aveva infiammato i tifosi bianconeri al tempo delle visite, si è improvvisamente guastato e la Juventus ha deciso di non volerlo più. C’è sempre qualcosa da imparare da queste situazioni e Schick molto avrà imparato da come le “big” trattano i giocatori: il suo futuro sarà sicuramente grande, ricco di soddisfazioni ma di certo non bianconero. Da questo Schick dovrà cercare uscirne psicologicamente rafforzato e, nel caso che alla fine resti alla Sampdoria per la prossima stagione, riversare tutta la rabbia per il trattamento a lui riservato contro la squadra bianconera.

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