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PAGELLE Sampdoria Spezia: Keita si conferma, Verre torna al gol

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Sampdoria Spezia, le pagelle del match: Keita si conferma, Verre torna al gol dopo mesi, Bereszynski fatica troppo

Audero 6 – Per il portiere blucerchiato la serata parte in maniera difficile, lo Spezia preme e Pobega regala il vantaggio. Sullo 0-1 ha poche colpe, si avventa sul centrocampista ma non basta. Nel secondo tempo gli ospiti aumentano il pressing, soprattutto in apertura, e il classe ’97 si fa trovare pronto, come in occasione della bordata di Ferrer. Non riesce ad evitare il 2-1 di Pobega. Serata attenta e sicura per lui.

Bereszynski 5 – Il polacco comincia male, sembra patire le scorie della disfatta di San Siro. Troppo mollo il suo intervento di testa che poi libera Pobega per lo 0-1. Poco dopo si fa saltare da Farias che si divora il 2-0. Nella ripresa, dopo la prima frazione in apnea, prende sicurezza e cresce in fase propositiva, funziona meglio il dialogo con il centrocampo. Troppe, però, le difficoltà nel contenere le folate dello Spezia.

Tonelli 5,5 – Il difensore soffre l’aggressività degli spezzini ed è spesso in ritardo, complici le numerose perdite di equilibrio. Non trasmette sicurezza alla retroguardia, mentre è sempre un pericolo per gli avversari sulle palle inattive. Prova ad alzare la linea difensiva della Samp ma non è molto preciso nelle sue chiusure. Una gara, nel complesso, sottotono.

Yoshida 6 – Il giapponese torna titolare e l’inizio di gara non è dei più semplici. Lo Spezia preme e sul vantaggio ospite l’errore dell’intera retroguardia è evidente. Poi dimostra intelligenza e continua a migliore. Nella ripresa è molto attento ed è l’uomo più sicuro del reparto blucerchiato. Grave l’errore sul 2-1 della squadra di Italiano. Poi l’assist per il gol di Keita diventa una luce per la sua prestazione.

Augello 6 – Dimenticare la prova di San Siro non è facile per il terzino che, dopo una partenza con il freno a mano tirato, riesce a reagire ed è molto propositivo sull’esterno. Qualche buon cross impensierisce Provedel. Ancora alcune difficoltà di troppo nel mantenere la posizione e a chiudere gli spazi in fase di non possesso ma nel complesso gara positiva.

Ekdal 6 – Ritorna dal primo minuto e gioca da regista con due mezzali, non di ruolo, al fianco. Soffre la manovra aquilotta nei primi venti minuti e non riesce a dettare i tempi. Decisamente meglio quando la Sampdoria alza il baricentro. Lo svedese non ha la migliore condizione e ne risente nella ripresa. Prende, infatti, un giallo evitabile. Un rientro da sufficienza appena raggiunta.

Candreva 5,5 – Troppo spazio lasciato a Pobega in occasione dello 0-1. Non è reattivo nel chiudere il centrocampista dopo il buco difensivo. Prova ad essere propositivo ma sono molti gli errori negli scambi con i compagni. Anche negli ultimi trenta metri risulta molto impreciso. Una gara da archiviare per l’esterno.

Jankto 5,5 – Il ceco fa fatica come mezzala e, quando si allarga, non riesce a trovare gli spazi giusti per pungere. Ranieri gli chiede molta corsa ma sembra soffrire una posizione che non gli è congeniale. Non funzionano quasi mai le verticalizzazioni per liberare Verre tra le linee. Nel secondo tempo utile in fase di interdizione ma non incide ed esce dal gioco.

Verre 6,5 – Ranieri lo richiama per la prima mezzora perché non soddisfatto del pressing sui portatori avversari. Sono molti anche gli errori in fase di impostazione. Il gol, fortunato nel rimpallo, migliora la sua prova. Nel secondo tempo prova a supportare l’attacco ma non riesce a giocare tra le linee, ha qualche buono spunto che crea alcuni pericoli agli ospiti ma la stanchezza si fa sentire (dal 66′ Damsgaard 6 – Il danese gioca da trequartista e deve prendere le misure agli avversari nei primi minuti. Ci riesce in parte ma è molto propositivo, sfiora il gol al 75′ con un tiro dal limite. La sua qualità è evidente, forse pecca di inesperienza).

Gabbiadini 5,5 – L’attaccante è poco servito dai compagni, si fa vedere nel dialogo con Quagliarella, che non dà sempre i frutti sperati. Nel gol di Verre ci mette lo zampino ed è uno spauracchio per la difesa dello Spezia, nonostante le poche chance create. Da segnalare la corsa e i sacrifici per disturbare la manovra avversaria. Nella ripresa forse sente la fatica dei chilometri percorsi e sembra uscire un po’ dal gioco. Ranieri se ne accorge e lo richiama in panchina (da 63′ Keita 7 – Il senegalese entra  con la giusta determinazione e crea dopo pochi minuti una grande occasione. La serata prende la piega giusta quando il suo sinistro regala il 2-2 e lancia segnali alla società).

Quagliarella 6 – Il capitano è tutta qualità ed esperienza. Non è facile essere pericoloso in una Samp in difficoltà nei primi venti minuti. Alla distanza i ragazzi di Ranieri crescono, anche grazie all’attaccante che fa salire la squadra. La condizione fisica non ottimale si fa sentire e nella ripresa fatica maggiormente ma non rinuncia mai a combattere su ogni pallone.

SPEZIA (4-3-3): Provedel 6; Ferrer 6, Erlic 6,5, Terzi 5,5, Bastoni 6; Maggiore 5,5 (dal 87′ Verde s.v.), Sena 6,5 (dal 75′ Estevez 6), Pobega 7,5 (dal 75′ Agudelo 5,5); Farias 5, Piccoli 6 (dal 46′ Gyasi 6), Saponara 6,5.