Serie A, Moggi: «Discriminazioni per i calciatori in scadenza»
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Serie A, Moggi: «Discriminazioni per i calciatori in scadenza»

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Alessandro Moggi ha parlato del problema legato ai tesseramenti in Serie A: le dichiarazioni del procuratore sportivo

Il procuratore sportivo Alessandro Moggi, nel corso di una lunga intervista concessa ai microfoni di TMW Radio, si è soffermato sulle difficoltà legate ai tesseramenti in Serie A: «Mi sento di dire che generalmente i calciatori vogliono concludere la stagione: ad ora non si può incrementare le rose e chi non proroga rimane fermo, non credo sia attuabile. Un conto è chi sta in continuità contrattuale anche per le stagioni successive, e quindi anche i fine prestiti, mentre è caso diverso per chi è svincolato al termine della stagione 2019/20, ed oggi cerca un contratto».

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«Ci si potrebbe trovare di fronte ad una discriminazione, perché davanti ci si potrebbe trovare situazioni in cui una società paga meno perché l’inizio dell’impegno contrattuale è iniziato dopo e la stagione 2020/21 dura meno. Questa cosa è da gestire bene, in funzione degli atleti: giocheranno 14 mesi per un club e, nella migliore delle ipotesi viste anche le riduzioni dei salari, se ne vedranno pagati undici. Così non può finire», ha concluso Moggi.

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