Serie A, Nicchi: «Un applauso agli arbitri. In stadi vuoti è più difficile»

marcello nicchi
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Serie A, il presidente dell’AIA Nicchi: «Un applauso agli arbitri. Dirigere una gara in stadi vuoti è più difficile che davanti a 60mila persone»

Intervenuto durante La Domenica Sportiva su Rai 2, il presidente dell’AIA Marcello Nicchi ha parlato dell’imminente ripresa della Serie A e della situazione fra gli arbitri.

RIPRESA – «Vorrei fare un applauso agli arbitri di A e di B perché si sono fatti trovare pronti per una ripartenza emotivamente e fisicamente difficile. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di tornare a vedere giocare al calcio, ho parlato con i due arbitri e mi hanno detto che c’era un clima surreale, non era semplice trovare i giusti equilibri. Ciò che è emerso, e questo è importante, è collaborazione e cooperazione tra arbitri, calciatori, allenatori e dirigenti».

PORTE CHIUSE – «Giocare ed arbitrare in uno stadio vuoto è più difficile che con 50 o 60mila spettatori, e devo dire che sono stati più bravi ancora perché è come un’amichevole, sono le partite più complicate da arbitrare».

PROTOCOLLO – «Sono contentissimo, perché sentivamo tutti il bisogno di ripartire. I protocolli sono molto stringenti e ancora ci creano qualche problematica, ci auguriamo che se si allenta la pandemia lo sia anche sui controlli: complicato fare tamponi ogni quattro giorni e test sierologici a ogni designazione. Chiediamo un po’ di serenità e tranquillità a chi sta sopra di noi, anche perché ci sarà da cominciare a preparare gli organici per il mondo dilettantistico, e il progetto della sala VAR a Coverciano, una cosa avveniristica sotto ogni punto di vista. Pensiamo anche alla fine di questo campionato, se c’è possibilità e i tempi lo permettono si può pensare a unire i due C.A.N., ormai tanto lavorano in completa sinergia e credo sia giusto lo facciano assieme anche durante la settimana».