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Sosta al punto giusto: la Sampdoria ha bisogno di riordinare le idee

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Dopo buone prestazioni qualche difficoltà di troppo per la Sampdoria: anche con l’Udinese pesano i troppi errori di reparto e dei singoli

La seconda sosta stagionale arriva probabilmente al punto giusto per la Sampdoria, un po’ per recuperare alcuni infortunati di vecchia data, un po’ per reagire alle ultime partite che, al netto di un calendario difficile, hanno lasciato qualche dubbio a livello tecnico e di concentrazione. Roberto D’Aversa avrà due settimane per ricaricare le pile e attendere i Nazionali, poi, alla ripresa, ci sarà la “maledizione” Cagliari.

Ogni giudizio definitivo sarebbe frettoloso, ma nelle primissime uscite la squadra di D’Aversa ha mostrato una solidità e un’identità che hanno portato cinque punti in quattro giornate con un calendario complicato. Prestazioni buone con Milan e Sassuolo, ottime con Inter ed Empoli. Napoli, Juventus e Udinese sembrano, invece, aver minato le certezze di quelle quattro partite d’avvio. Dieci gol incassati (soltanto tre nelle prime quattro) e tantissime disattenzioni. In alcune situazioni ci ha pensato la sfortuna, ma non si può negare come i demeriti della Sampdoria siano stati evidenti. Gravi errori difensivi, ai limiti della scuola calcio; centrocampo spesso in ritardo e in sofferenza; attacco spento e poco incisivo sotto porta. Così contro le grandi lo scotto da pagare è alto; mentre contro compagini alla portata (Udinese) si viene freddati nel finale dopo che la qualità dei singoli era riuscita a sistemare le cose. La sosta arriva nel momento opportuno, il tecnico blucerchiato cercherà di recuperare Manolo Gabbiadini e Valerio Verre che gli garantiranno alternative tattiche per aiutare la manovra offensiva e per mettere pressione a giocatori, Mikkel Damsgaard su tutti, che devono fare di più. Tempo e qualità ci sono, ora la speranza è che arrivino anche risultati migliori.