Serie A, Sconcerti: «Non si risolve tutto imprigionando i giocatori»

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Il giornalista Mario Sconcerti ha parlato dell’emergenza Coronavirus nel calcio e dell’ipotesi bolla per le squadre per Serie A

Il giornalista Mario Sconcerti ha parlato, ai microfoni di TMW Radio, dell’emergenza Covid-19 nel calcio italiano e anche della possibile bolla per i giocatori di Serie A.

«Il problema è che non credo si possa risolvere tutto imprigionando i giocatori. Si tratterebbe di 7-8 mesi di esclusione da una vita sociale, pur parziale come quella che stiamo vivendo. Siamo in un continente dove tutto sta andando avanti quasi regolarmente… Non possiamo imprigionare degli uomini. Al calcio vanno date le stesse chance che agli altri tipi di lavoro. Nel momento in cui si chiude, allora succederà anche col calcio, ma finché si cerca di tenere aperto il paese, lo stesso deve avvenire col calcio. Abbiamo calcolato i milioni di danni avuti dalle società durante il lockdown: se si moltiplica tutto per due o tre volte, allora è impossibile pensare a una sopravvivenza. Si deve fare appello soprattutto ai giocatori, che di base fanno ciò che fanno i ragazzi: si riuniscono, sentendosi immortali. Poi, va puntato sugli spogliatoi: credo si debba arrivare e andarsene dal campo da soli».