Simic riabbraccia la Spal: «Finalmente non sono più solo»

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Simic torna a Ferrara: «Amo questa a città, è stato difficile allenarsi da solo». E Vagnati scherza: «Non è molto abbronzato, segno che ha lavorato»

Per Lorenco Simic è arrivato nuovamente il momento di mettersi in gioco in Serie A. La sua seconda stagione in massima serie sarà ancora con la maglia della Spal indosso, squadra in cui è tornato in prestito dalla Sampdoria: «Sono molto felice di essere di nuovo qui – ha esordito il conferenza stampa – amo Ferrara e la squadra di cui faccio parte. Devo ringraziare il direttore e il mister per la fiducia che mi hanno concesso e spero di non deludere le aspettative. Non vedo l’ora di rimettermi in gioco, di mostrare le mie qualità: credo molto nel nostro allenatore e nella coesione che questo gruppo ha dimostrato sino ad ora».

Un po’ a sorpresa, a luglio è arrivata l’esclusione dai convocati per Ponte di Legno, sede del ritiro estivo della Sampdoria. Il centrale croato, però, non si è perso d’animo: «Durante l’estate ho fatto molti sacrifici per poter arrivare qui in condizioni di potermi allenare insieme al gruppo. È molto difficile per un atleta abituato al lavoro di squadra svolgere allenamenti completamente da solo, essere tornato in gruppo per me è stato bellissimo. Come vedo la squadra? Sono molto fiducioso per il futuro – spiega Simic – perché a Bologna l’ho vista ben organizzata e con ampi margini di miglioramento. La concorrenza? A mio avviso è sempre una cosa positiva il fatto di avere più giocatori nello stesso reparto, ho parlato molto con i miei compagni e ho trovato delle brave persone».

Durante la conferenza, ha preso la parola anche il ds della Spal Davide Vagnati, che ha voluto fortemente il ritorno del difensore a Ferrara: «Lorenco l’anno scorso ha fatto uno dei gol più importanti. Per quello che ha rappresentato, e per quello che anche domenica ha dimostrato, abbiamo voluto prolungare la sua permanenza qui. Parliamo di un giocatore che può fare grandi cose, deve capire quali sono i limiti del calciatore e quella che dev’essere la sua professionalità, ma noi abbiamo grande fiducia in lui, per le sue grandi qualità e per l’apporto che può dare al nostro gioco. Già nella prima settimana in cui è tornato a lavorare col gruppo non ha saltato un allenamento, nonostante sia stato escluso dal ritiro della Sampdoria. Quest’estate si è allenato da solo a Spalato, assistito da un preparatore atletico. Come potete vedere non è molto abbronzato (ride, ndr), segno che ha passato molto del suo tempo a lavorare», ha scherzato infine Vagnati.

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