Skriniar non dimentica: «Giampaolo il mio maestro, gli voglio bene»

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Skriniar torna sull’esperienza alla Sampdoria: «Giampaolo un maestro per me, può ancora crescere. Ho imparato da solo l’italiano, volevo capire le sue indicazioni da subito»

Arrivato a Milano fra l’incertezza dei tifosi e qualche lamentela, Milan Skriniar ha saputo da subito imporsi come protagonista anche all’Inter, dopo una sola stagione da titolare con la maglia della Sampdoria. Il centrale slovacco, salutata Genova la scorsa estate, ha trovato immediatamente spazio anche tra le gerarchie del nuovo tecnico Luciano Spalletti: «Mi ha dato subito fiducia, dal primo allenamento e anche gli altri allenatori dello staff lo hanno fatto. E’ stato importantissimo per me». Quando gli viene chiesto di scegliere tra lui o Marco Giampaolo, Skriniar non sa rispondere: «Spalletti ha allenato più squadre e ha sempre giocato in Champions o per i primi posti. Giampaolo può ancora crescere, gli voglio bene e mi ha aiutato tantissimo. Lui mi ha insegnato il calcio italiano. Alla Samp con Montella non avevo giocato tanto – ricorda – è stato il mio maestro».

Il classe ’95 se l’è cavata egregiamente anche con la lingua, facendo di necessità virtù: «Un mio ex compagno slovacco (David Ivan, ndr) mi ha aiutato tanto. Non sapevo parlare l’italiano, ho imparato quasi da solo. Sentivo i miei compagni parlare nello spogliatoio e volevo subito capire cosa chiedeva in campo l’allenatore». E sul numero di maglia mantenuto nonostante il passaggio in nerazzurro: «Il 37 mi piace, lo avevo anche alla Samp. Avevo fatto un buon campionato e non volevo cambiare», ha concluso il centrale ai microfoni di Inter TV.

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