Spalletti teme la Samp: «Il loro gioco sarà l’insidia maggiore»

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Sampdoria-Inter, Spalletti presenta la sfida contro i blucerchiati: «Mi aspetto di dare continuità al risultato positivo maturato contro il Tottenham»

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Dopo Marco Giampaolo anche Luciano Spalletti presenta in conferenza stampa i temi legati a Sampdoria-Inter. Il tecnico nerazzurro si sofferma sugli aspetti principali della sfida e sul recupero dei singoli giocatori dopo il match di Champions League disputato e vinto contro il Tottenham: «È chiaro che se si riesce a vincere contro Sampdoria e Fiorentina ne usciamo rafforzati e significa che i mezzi ci sono. Noi ne abbiamo tratto beneficio sotto il punto di vista dell’entusiasmo dalla partita contro il Tottenham, se vincessimo domani potremmo triplicare i benefici di quella vittoria. La continuità nei risultati vale molto di più che vincere due singole partite. La cosa fondamentale vista contro il Tottenham è il carattere, lo spirito che ha avuto la squadra: c’era il rischio di andare a ritrovare la discontinuità. Hanno giocato con personalità, alla pari e aggredendo alti la metà campo avversaria. Questo voglio vedere in campo, bisogna farlo sempre in tutte le partite».

«Se pensiamo a certe partite disputate non possiamo essere soddisfatti, ma se mi concentro sul lavoro trovo il conforto della professionalità e della serietà. Abbiamo regole e punti fermi, tutte le volte bisogna rispettarle. Le partite sono ravvicinate, Sampdoria e Fiorentina sono forti, le difficoltà ci sono per tutti. Icardi? Il suo coinvolgimento nel gioco passa da tutto. È chiaro che lui deve fare determinati movimenti che danno alla squadra la possibilità di servirlo, mentre la squadra deve considerare quali sono le sue qualità per metterlo in condizione di esprimersi al meglio. Per realizzare un calciatore top bastano pochi secondi di grande talento, ma per fare una partita da campioni ci vogliono 95 minuti di grande professionalità e sempre vicino al pallone»

«Questi due giorni di recupero non so nemmeno se sono bastati. La partita con il Tottenham ci ha fatto spendere tanto, quelli che non hanno giocato sono riusciti a completare l’allenamento. Stamattina abbiamo fatto qualcosa, abbiamo dato degli impulsi ma le valutazioni vere le farò domani sera. Ho visto i miei giocatori più sereni e tranquilli. Contro la Sampdoria mi aspetto una svolta, vorrei che da questa partita qui ne esca una consapevolezza nei nostri mezzi. Perisic? Se giocherà dall’inizio saranno valutazioni che faremo assieme agli altri giocatori. Skriniar terzino destro? Se l’è cavata benissimo, è fuori ruolo e doveva attaccare in un spazio ampio avversari veramente forti e veloci. Potrei riproporlo in quella posizione se mi servirà. La Sampdoria? Ho totale stima per il lavoro di Giampaolo, è un allenatore moderno, ci ha messo troppo per arrivare alla ribalta. Sta facendo vedere tutte le sue qualità, ha uno staff di primo livello. Ha una capacità di condizionare tutti alla sua visione del calcio. È uno che è sempre propositivo: è una squadra che costruisce gioco dal basso, che gioca sulle reazioni degli avversari. È sempre pronta a giocare la palla corta, soprattutto nel rombo centrale. Se lì in mezzo sviluppa le qualità dei singoli diventa un problema per gli avversari. Giocano a scavarsi la posizione dove tu non puoi arrivare e ti arrivano dietro la linea difensiva. Mi farebbe veramente piacere domani vedere Walter Sabatini, sarei felicissimo di abbracciarlo. Giampaolo e Sabatini assieme sono temibilissimi. Il gioco della Sampdoria sarà la nostra insidia maggiore».

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