Strinic annuncia l’addio: «Non sono più della Sampdoria»

© foto Valentina Martini

Strinic annuncia il suo passaggio al Milan e non ha paura del Mondiale: ecco come fermerà Messi e l’Argentina

Non sono ancora state diramate le convocazioni ufficiali per il Mondiale in Russia, ma c’è chi è già certo di partire. Ivan Strinic è nelle grazie del commissario tecnico della Croazia Dalic, che lo ha voluto al suo fianco per la conferenza stampa di presentazione della competizione mondiale. Il tecnico ha annunciato che la partita meno preoccupante è quella contro l’Argentina, favorita per la vittoria del titolo, perché entrambe le squadre sono molto forti. Diversamente preoccupa di più la prima partita in programma contro la Nigeria: «Sarà il match chiave del nostro gruppo: la squadra africana è cambiata molto, hanno un allenatore tedesco che ha introdotto molti nuovi giocatori, sono ambiziosi e questo è il loro vantaggio. La partita contro l’Argentina sarà la più semplice: sono i favoriti, hanno il giocatore più forte del torneo, noi non abbiamo nulla da perdere contro di loro e giocheremo alla pari». Strinic, uno dei giocatori deputati a difendere la retroguardia croata dagli attacchi degli argentini, ha un’idea su come fermare Messi: «È sicuramente il giocatore più forte del torneo, è il migliore del mondo: non sarà sicuramente facile da marcare e limitare, ma posso farcela con l’aiuto dei miri compagni di reparto. Spero di non doverlo affrontare da solo».

Incalzato poi sul futuro, il terzino ha annunciato ufficiosamente il suo passaggio al Milan, confermando le voci primaverili che lo avevano più volte accostato alla squadra rossonera: «Il campionato è finito e posso annunciare che non sono più un giocatore della Sampdoria: ho firmato un contratto di tre anni con il Milan. Il club annuncerà l’affare probabilmente dopo la fine della Coppa del Mondo. Essendo in scadenza di contratto il club poteva fare due cose: pensare a farti dare il massimo e schierarti oppure può decidere di non farti giocare più. Per questo ho giocato solamente tre partite. Il Milan mi voleva già quando ero al Napoli e mi ha aspettato: non gli importava se non fossi sceso molto in campo. È una bella cosa, così come sarà bello diventare parte della storia di questo club».

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