Nobuhito, cuore blucerchiato: da Tokyo per passione

Suzuki
© foto Sampdoria Club Tokyo

La Sampdoria ha tifosi in ogni parte del mondo: da Tokyo Nobuhito Suzuki racconta le peripezie fatte per la maglia più bella del mondo

Nobuhito Suzuki è una persona straordinaria e la sua passione per la Sampdoria è così forte da farlo venire, almeno tre volte all’anno, a vedere le partite dal vivo tra le mura del “Ferraris”. Nobuhito parla perfettamente italiano, come afferma lui stesso ai microfoni di SampTV, l’ha imparato quando ha cominciato ad appassionarsi alla squadra blucerchiata. Il periodo migliore, come già ci aveva raccontato Shuh Horiuchi, presidente del Sampdoria Club Tokyo, era quando c’era un giapponese tra le file della Sampdoria. Ci si aspettava facesse di più, ma almeno la sua presenza faceva trasmettere tutte le partite dei blucerchiati. Per trent’anni ha seguito le imprese della società doriana, i momenti di gloria, gli anni bui, la “rinascita” e ovviamente l’attualità.

Non solo la prima squadra, Nobuhito segue anche la Primavera della Sampdoria e quando torna a Genova, se i ragazzi giocano al “Garrone” non manca di andare ad assistere alla gara. Ha vissuto tante avventure per la sua passione blucerchiata, come l’andare a Varese senza biglietto e festeggiare da solo, in hotel, la promozione della Sampdoria in Serie A. Di questa stagione gli piace tutto, Giampaolo, la squadra e il Presidente Ferrero che ha conosciuto personalmente: «La squadra di quest’anno è bellissima, gioca bene. Mi piace Giampaolo, studia tanto, mi ricorda Sarri seppur siano diversi nel modo di far giocare la squadra. Ho incontrato Ferrero per la prima volta al Mugnaini e mi ha fatto una bella impressione, è molto simpatico. Amo venire a Genova, ora sto combattendo contro il cancro ed è un periodo molto duro ma la passione per la Sampdoria mi ha fatto tornare nuovamente qui, non so se potrò farlo ancora in futuro, ma l’importante adesso è essere vivo».