Tavares pensa in grande: «Faremo parlare di noi»

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© foto SampTV

Tavares si presenta: «Un onore vestire la maglia della Sampdoria. Vi renderò orgogliosi di me, non vedo l’ora di iniziare»

Il sorriso contagioso di Junior Tavares fa trasparire tutta la gioia per aver cominciato la sua prima avventura nel calcio europeo: «È una sensazione molto bella essere in un grande club come la Sampdoria – esordisce ai microfoni di SampTV – spero di adattarmi al meglio con i miei nuovi compagni. Fin dal primo giorno mi hanno fatto sentire il loro affetto e non vedo l’ora di indossare questa maglia regalando gioie ai tifosi. Ringrazio molto il presidente Ferrero per l’opportunità che mi sta dando. Questa è una nuova tappa della mia vita, sono molto grato di essere qui e vi renderò tutti orgogliosi di me».

«Sono un giocatore con una buona struttura fisica – prosegue il terzino classe ’96 – veloce, agile, a cui piace molto l’uno contro uno, con buone abilità tecniche. Adesso, insieme ai miei compagni, spero di dare il massimo in questo club meraviglioso e non vedo l’ora di iniziare. Qui c’è un allenatore che predilige la linea a quattro in difesa, sto lavorando molto su questo, guardando anche filmati. Ho parlato molto con lui, giorno dopo giorno mi sto abituando sempre di più agli allenamenti, e il resto della squadra mi sta dando una grande mano».

I giocatori brasiliani che in passato hanno vestito la maglia blucerchiata, non possono che rievocare splendidi ricordi: «Toninho Cerezo è stato un campione con la Sampdoria, e spero di fare la stessa cosa qui. La Sampdoria ha trascorso un periodo molto bello con brasiliani in rosa, io sono qui per portare avanti questa tradizione insieme a Rafael e per scrivere una nuova pagina di questa storia. Nei primi giorni in cui sono arrivato – ricorda Tavares – Rafael non c’era ancora, mi ha aiutato molto Barreto, anche lui sudamericano. Mi ha facilitato molto, ci sono anche altri giocatori che parlano spagnolo, oltre ad alcuni membri dello staff. Spero di adattarmi quanto prima con i miei compagni».

Il difensore, arrivato in prestito dal San Paolo, passa a parlare dei suoi hobby: «In Brasile c’è il samba, quando non sono in campo mi piace molto ascoltare musica e ballare. Ho tanti tatuaggi, credo si sia notato (ride, ndr), ma il più importante è quello che ho sul viso: è Batman, ho un figlio di quattro anni a cui piace molto e quindi l’ho fatto in suo onore. Ne ho altri per lui, ma questo è speciale». Seppur in programma a novembre, Tavares è già in fibrillazione per la stracittadina: «In Brasile il derby più sentito è quello tra San Paolo e Corinthians. C’è grande rivalità, una grande storia, ma qui alla Sampdoria il “classico” è contro il Genoa, e questa partita non si gioca, si vince. Saremo molto agguerriti in tutti i match – assicura – ma in particolar modo nel derby. Si sa che in quell’occasione la squadra che fa meno errori è quella che vince, perciò arriveremo molto aggressivi per fare pochi errori e vincere».

Il nuovo arrivato in casa Samp ha grandi progetti per i prossimi mesi: «Il mio obiettivo è crescere qui alla Sampdoria, fare un campionato eccellente e arrivare nelle prime posizioni. Vedo ampi margini di miglioramento in questo gruppo e nella prossima Serie A faremo parlare molto di noi. I tifosi della Samp mi hanno accolto bene fin da subito – spiega – mi hanno dimostrato molto affetto: mi è piaciuta questa accoglienza a braccia aperte. La Gradinata Sud trasmette una passione immensa, non vedo l’ora di entrare in campo e sentire il suo calore, di sentirla vibrare con noi in ogni partita, in ogni vittoria. Insomma, come ho già detto, non vedo l’ora di iniziare».