Thorsby: «La Sampdoria può fare una bella stagione»

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Morten Thorsby fa un bilancio a un anno dal suo debutto contro la Spal a Ferrara: le parole del centrocampista della Sampdoria

Morten Thorsby, centrocampista della Sampdoria, fa un bilancio a un anno dal suo debutto in campo contro la Spal a Ferrara sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. 

ESORDIO A FERRARA – «Quello era esattamente il mio obiettivo. Sapevo bene che nel calcio basta un attimo per far cambiare situazioni che sembrano immutabili. E, al tempo stesso, far cambiare la tua vita. A me è successo più o meno così quella sera a Ferrara. Il resto è stato tutto incredibile, sono cresciuto tanto».

PRIMO ANNO – «Sapevo che il primo anno in Italia sarebbe stato difficile, in un calcio completamente diverso dal passato. Ma sono una persona positiva, e intorno a me ho sempre avvertito fiducia. E soprattutto ho lavorato. tanto. Penso che si debba fare così per ottenere risultati e crescere nel modo giusto. Prima o poi il tuo momento arriva: e così è stato. Il mio calcio è migliorato, ma di certo non ho ancora finito il mio percorso».

TANTI RUOLI – «Durante una partita possono mutare certe situazioni tattiche e se puoi ricoprire più posizioni è utile anche per l’allenatore. Però so pure che mi trovo a mio agio a centrocampo. Li rendo di più»

MIX DI TALENTO ED ESPERIENZA – «Il gruppo di oggi gioca insieme da oltre un anno. Non solo: conosciamo meglio Ranieri e sappiamo cosa vuole da noi. Inoltre, è vero, sono arrivati giocatori forti in più ruoli. L’inizio del campionato dimostra che stiamo lavorando bene insieme e in sintonia tra di noi»

AMBIENTALISTA – «Sta crescendo molto la consapevolezza dei calciatori e degli sportivi in generale verso le tematiche legate all’ecologia. Nei prossimi anni dovremo essere noi gli ambasciatori dell’ambiente»

GENOVA – «Mi piace la cultura e la storia delle città in cui ho vissuto. Oltre alla natura. Di questa zona amo tutto. Per me è importante avere una vita fuori dal calcio. L’uscita con il surf dell’altro pomeriggio? Perfetta. Acqua a diciassette gradi, la stessa temperatura del mare in Norvegia d’estate».

PAPA FRANCESCO – «Mi piacerebbe incontrare il Papa. Lui sarebbe un perfetto messaggero per trasmettere alla gente questo messaggio legato all’ecologia, che dipende poi direttamente dalla nostra educazione. Abbiamo bisogno della natura, ma questi concetti non vanno solo appresi, ma anche capiti perché tutti diventiamo consapevoli del problema».

OBIETTIVO – «Ho deciso di andare avanti un passo alla volta, ora penso ogni giorno solo alla prossima partita che dobbiamo affrontare. Ho ancora tanta strada da percorrere nel mio cammino»

RANIERI – «Sino a oggi ho avuto sette tecnici, ciascuno di loro aveva metodologia differenti. Ma ho solo 24 anni. Sappiamo tutti che Ranieri è un grande allenatore, io sono contento di lui anche perché è una bella persona. Qui ha fatto un gran lavoro e ci sono tutte le condizioni per fare una bella stagione».