Tonelli scuote la Samp: «Dobbiamo lottare per l’Europa». E sul gol di Saponara…

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© foto Db Bergamo 07/10/2018 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Sampdoria / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Lorenzo Tonelli

Tonelli a ruota libera: «Orgoglioso che Giampaolo mi abbia voluto qui. Mentalmente dobbiamo ancora trovare la condizione»

Lorenzo Tonelli è stato senza dubbio uno degli acquisti più azzeccati del calciomercato della Sampdoria. Arrivato insieme a Riccardo Saponara quasi allo scadere della finestra estiva delle trattative, il centrale proveniente dal Napoli si è subito conquistato un posto da titolare in difesa accanto a Joachim Andersen, garantendo prestazioni di livello. Sabato scorso la partita contro la Lazio l’ha vista dalla panchina, ma ha partecipato con grande trasporto ai festeggiamenti per il pareggio ottenuto allo scadere: «Contro la Lazio la partita è stata caratterizzata da tanti episodi – racconta il difensore a Sky Sport -, nel primo tempo eravamo riusciti ad esprimere a tratti un buon calcio mettendoli anche un po’ in difficoltà. Loro arrivavano da un momento non totalmente positivo: noi siamo stati bravi a fare quello che sappiamo fare cioè giocare palla a terra. Nel secondo tempo abbiamo calciato un po’ di più, quindi diciamo che la partita si è spostata più a loro favore: penso che si sia stati bravi a non mollare, perché sul 2-1 a due minuti dalla fine ci abbiamo creduto».

Grande soddisfazione agguantare un pareggio insperato al 99′, soprattutto se a segnarlo è stato l’amico Saponara: «Riccardo è stato molto bravo a capire che la palla poteva finire lì e poi tutto che quello che segue si é visto. Era qualche minuto che si stava accumulando un po’ di rabbia perché tra rigore e qualche episodio un po’ dubbio il malumore stava prendendo il sopravvento. Penso che quel gol sia stata un po’ una liberazione, infatti poi l’esultanza è andata un po’ oltre i limiti. Io ho visto Riccardo sopra con i tifosi, ho detto: “È giusto che sfoderi tutto quello che ha da far vedere”. Mi hanno detto che ho eclissato il grande gesto tecnico che ha fatto, un po’ mi dispiace. Adesso, dovessi segnare io, dovrò guardarmi bene alle spalle, sperando che Riccardo non cerchi vendetta…».

Con lo spirito mostrato a Roma e la voglia di non mollare mai, la Sampdoria può ambire a traguardi importanti: «Sicuramente la Samp non ha ancora trovato la miglior condizione, parlo più del punto di vista psicologico che di quello fisico, ancora non siamo riusciti ad esprimerci al 100%. Dobbiamo trovare una dimensione e porci un obiettivo ben preciso che secondo me deve essere comunque riuscire ad arrivare in Europa o comunque lottare per l’Europa, perché abbiamo qualità e potenzialità per farlo. Poi non dico che sia un obiettivo fondamentale, però dobbiamo provarci». Senza dimenticare una competizione che a volte viene un po’ trascurata come la Coppa Italia: «Sì, portare avanti più competizioni possibili è sempre un motivo per far giocare anche più giocatori nel corso della stagione, perciò per tutti noi è importante, perché più partite fai e più hai la possibilità di dimostrare il tuo valore».

La scelta di venire a Genova per ritrovare minutaggio e fiducia nei propri mezzi sembra aver pagato per Tonelli. Merito anche di un allenatore, come Giampaolo, che lo conosce bene e che sa come valorizzarne le caratteristiche: «È sempre il solito meticoloso e lavoratore, nel lavoro che fa io mi ci ritrovo molto bene l’ho già detto più volte: per me è motivo di orgoglio che lui mi abbia voluto qui. Ogni partita sarà un’occasione per fare un regalo a noi stessi, ai tifosi e anche all’allenatore: quando parlo di “noi” includo anche lui ovviamente». Chiosa finale sul compagno Fabio Quagliarella, che a quasi 36 anni dimostra di essere ancora l’uomo cardine della squadra: «Fabio è un grande professionista, è uno di quei giocatori che con poche parole riesce a dare l’esempio in maniera giusta. Le qualità che esprime in campo le vedono tutti: da difensore è positivo perché mi permette di migliorare. Se merita la Nazionale? Questi sono problemi di Mancini, per me ogni giocatore col quale gioco è da Nazionale».

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