Torreira, hai cambiato mestiere? Da calciatore a… macellaio!

© foto www.imagephotoagency.it

Torreira, vacanze e business a Fray Bentos: il centrocampista ha fatto visita a “La 34”, macelleria aperta dal giocatore della Sampdoria per i propri famigliari

Con la sosta del campionato, i giocatori blucerchiati hanno approfittato della settimana libera concessa dalla società per rilassarsi e concedersi una breve vacanza. Diverse le mete scelte: c’è chi ha preferito i caldi paesi arabi, come Linetty e Quagliarella, chi preferito un viaggio fra le meraviglie del Belpaese come Praet, e chi ha sfruttato il tempo concesso per riabbracciare amici e famigliari lontani. Si sono concessi una scappatella intercontinentale per raggiungere casa i sudamericani, sempre molto legati alla propria terra e ai propri affetti, come Alvarez, Ramirez, Zapata e Torreira.

Il centrocampista ex Pescara, in particolare, oltre a concedersi un po’ di mare a Fray Bentos, ha anche fatto visita ad una attività commerciale avviata qualche tempo fa, la macelleria di famiglia: da quando è diventato un giocatore di Serie A e ha ricevuto l’adeguamento del contratto con la Sampdoria, infatti, Torreira non ha perso tempo e ha investito i soldi del suo primo stipendio, come ha raccontato più volte egli stesso, per aiutare i propri famigliari aprendo per loro una macelleria. Il nome? “La 34”, un chiaro riferimento al numero di maglia sempre indossato dal mediano ex Pescara. Torreira, come testimoniato dalla storia pubblicata su Instagram, non ha perso così occasione di far visita al proprio negozio e, magari, di servire qualche cliente, provando a destreggiarsi fra asado e altri tipi di carne da banco. Un divertente passatempo che dovrà servire a staccare la spina e a ricaricare la batterie, perché dalla prossima settimana la concentrazione dovrà tornare interamente al campo per preparare la prossima sfida contro la Fiorentina.

Articolo precedente
Nuovo nome per l’attacco: spunta Kouamé del Cittadella
Prossimo articolo
Piovaccari va alla Ternana e ricorda: «Alla Samp brutta esperienza»