Torreira sacrificio obbligato: l’uruguaiano finanzia quattro acquisti

© foto Valentina Martini

Il sacrificio di Torreira è necessario e doveroso per la Sampdoria: con i soldi incassati dalla cessione arriveranno ben quattro acquisti

La strategia della Sampdoria, lo si è ormai capito negli anni di presidenza Ferrero, è quella di comprare a prezzi bassi, valorizzare i propri giocatori sul campo e di rivendere a prezzi più alti, un efficace metodo di autofinanziamento della società che, finora, ha pagato. Normale dunque che ad ogni sessione di calciomercato ci sia almeno una cessione importante: lo scorso anno furono ben quattro quelle di peso assoluto – Muriel, Schick, Fernandes e Skriniar -, quest’anno sembra che il rischio possa riguardare al massimo due gioielli blucerchiati, Praet e Torreira. Se il primo ha qualche chance di restare a Genova, per quanto riguarda invece il numero 34, i giochi sono fatti: la sua volontà, dopo un ottimo biennio in Liguria, è quella di misurarsi con palcoscenici più prestigiosi; si tratterà solo di vedere chi riuscirà ad accaparrarsi il regista e di che cifra la Samp riuscirà ad incassare.

Intanto, però, due conti li possiamo fare: anzitutto, va detto che la convocazione al Mondiale con l’Uruguay è diventata un preziosissimo alleato della società di Corte Lambruschini: anzitutto perché finché la Celeste non lascerà la Russia, Torreira non parlerà di mercato con nessun agente o ds, volendo giustamente restare concentrato sulla propria Nazionale. Ciò porterà molto probabilmente ad un allungamento dei tempi di cessione, con la clausola rescissoria da 25 milioni che scadrà con la fine di giugno. Da quel momento la Samp potrà fare il prezzo che vorrà per Torreira, diciamo 30 milioni. Ebbene, con questi soldi i blucerchiati riuscirebbero a rifarsi quasi interamente il look: in porta Sportiello (5/6 milioni) o Skorupski (8/10); in difesa Colley (7,5), mentre a centrocampo gli obiettivi sono Majer (6+2 di bonus) e Berisha (8). Naturalmente, si tratta di pagamenti che saranno dilazionati nel tempo, e dunque non si tratterebbe di un’equazione perfetta, ma il senso è chiaro: con la prospettiva di poter rinforzare la squadra in ben 4 ruoli, il sacrificio di Torreira può essere digerito, anche se a malincuore.

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