Turci, un tuffo nei ricordi: «Che gioia i tre derby vinti e la Serie A»

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La Sampdoria fa parte del passato e del presente di Turci: la Serie B, la promozione e ora il lavoro come preparatore dei portieri

Come Pavan è ritornato a vestire il blucerchiato, diventando allenatore della Primavera, così Turci è tornato a far parte della Sampdoria, entrando a far parte dello staff di Marco Giampaolo. Il preparatore dei portieri, ai microfoni di SampTV, ripercorre gli anni passati a Genova: la Serie B, la promozione in A con la festa a De Ferrari, sono tutti ricordi che si porta dietro. Tornare a Bogliasco è come fare un salto nel passato: «Ritornare qui dopo 12 anni fa riemergere tutti qui ricordi e quelle soddisfazioni che il periodo dal 2002 al 2005 mi ha regalato. Ho avuto la fortuna di aver fatto parte di un gruppo unico, che ha vincere un campionato di Serie B, con tutte le difficoltà del caso: oltre questo, i tre derby consecutivi vinti nella stessa annata. La festa in piazza penso che sia ancora oggi memorabile per numero di partecipanti: 80-100mila persone! Nemmeno ai tempi dello scudetto c’era così tanta gente in piazza. L’attaccamento e l’amore della gente per questa maglia, e quanto era sentito quel ritorno in Serie A. I due anni della Serie A sono stati altrettanto positivi per le persone conosciute: un gruppo sanissimo, formato da persone intelligenti. Curriculum, esperienza, qualità, ma soprattutto gente vera: siamo sempre venuti fuori dalle difficoltà grazie alla compattezza. Antonioli è una delle persone che stimo di più nel calcio, sia come professionista che fuori dal campo. Tutt’ora sono in contatto con lui, è stato anche mio compagno di stanza».

Il presente è di nuovo a tinte blucerchiate, alla Sampdoria ritrova il tecnico di Bellinzona con il quale aveva già lavorato: «A dicembre sono stato chiamato a far parte dello staff di mister Giampaolo, con cui avevo già lavorato a Cremona insieme a Fabio Miccarelli. Anche quella è da ricordare per le esperienze condivise sul campo: questo ha facilitato sicuramente il ritorno in questo ambiente, ma ho trovato anche altre persone presenti 12 anni fa. Magazzinieri, fisioterapisti, il dottor Baldari e, ultimo ma non ultimo, Palombo, che è stato mio compagno di squadra qui a Genova. Ho trovato tre ragazzi che sono dei grandissimi professionisti, mi hanno concesso disponibilità e applicazione totali, anche nel proporre cose che potevano essere diverse dal loro ordinario. Oltre a loro, ho avuto anche la fortuna di allenare e rapportarmi con Krapikas, Hutvagner e Raspa. Hanno grandi potenzialità, toccherà a loro trasformarle in qualità. Si tratta di ragazzi giovani, rispettivamente classe ’99, 2000 e 2001, ma c’è del materiale su cui lavorare».