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Vecchioni esalta Genoa Sampdoria: «È sacro. Doriani come Aristotele»

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Il noto cantautore Roberto Vecchioni ha presentato il prossimo Derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria attraverso le pagine de Il Secolo XIX

Il noto cantautore e musicista, Roberto Vecchioni, ha voluto presentare il prossimo Derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria, attraverso le pagine de Il Secolo XIX. Le sue dichiarazioni.

SOMIGLIANZA – «Penso al Palio di Siena, una sfida fuori dal mondo, che si può giocare su Marte, in cielo. Non è cosa terrena, ma sacra: più di altri derby che ci si gioca la vita in un giorno. Come tra le Contrade di Siena c’è un’avversità bonaria, un odio non violento ma di parte, un dire: “la città è mia, tu non c’entri niente”, c’è spirito di possesso».

PARAGONI – «Se penso al modo comico di comunicare, i sampdoriani somigliano a Grillo, aperto, subito comprensibile; i genoani a Govi, più serioso, pungente, nascosto. Nella poesia, i genoani sono Montale, chiusi nella loro pensosità ma con quei varchi che lui cerca nella vita, pur non trovando sempre il bandolo della matassa, come la bussola impazzita della Casa dei Doganieri. I sampdoriani sono più precisi, quasi classici, misurati come il linguaggio a strofe di Caproni, livornese di nascita ma che diceva: “mi sento genovese e voglio esserlo”. I sampdoriani somigliano alla riviera di Levante, più evidente, si nota subito; i genoani a quella di Ponente, segreta, immaginaria. Nel cielo i blucerchiati sono Saturno, elegante, luminoso; i rossoblù Urano, misterioso e solitario. Aristotele è sampdoriano, col suo concetto della vita ancorato alla realtà, i genoani sono più sognatori, idealisti quindi platonici. E la storia? I genoani hanno l’anima di Colombo, in parte Garibaldi, cercano cose anche introvabili; i sampdoriani sono di Mazzini e Paganini, sempre tifosi ma meno sognatori, più portati a programmare. Nella musica cito due liguri di adozione: lo stile di Paoli è sampdoriano, è il carpe diem, il tutto e subito, non crede nell’amore eterno ma va a prenderselo; Tenco è genoano, un po’ malinconico, aspetta che l’amore arrivi dal cielo. I genoani e sampdoriani che conosco sono così, ma tutti somigliano al mare anche se una delle due tifoserie, ma non dico chi, ha la barca più solida e l’altra un po’ traballante».

MANCINI E MILITO – «Mancini l’ho conosciuto bene, se pensi a lui pensi alla Samp. Milito ci ha fatto vincere ma nel Genoa è stato persino più forte. Fantasista e creativo Mancini, finalizzatore più rivolto al sodo Milito, due simboli di Samp e Genoa».