Ventura: «Bogliasco casa mia, ricordi indelebili»

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Il CT Giampiero Ventura e il ritorno a Bogliasco

Giornata ricca di emozioni quella di ieri per Giampiero Ventura, Commissario tecnico della Nazionale Italiana che ha fatto visita al Gloriano Mugnaini di Bogliasco per la seduta d’allenamento che i blucerchiati hanno tenuto in vista della trasferta di Verona di domenica.  Nel corso della visita al centro sportivo l’ex allenatore blucerchiato ha parlato a SampTV«Questo è un ritorno a casa: sono genovese, sono stato 10 anni alla Sampdoria con grande piacere per tanti anni e con una sofferenza per uno. È un piacevole ritorno, facciamo il giro dei ritiri per spiegare cosa tentiamo di fare, il programma di ricambio generazionale per inserire giovani in Nazionale e per spiegare alle società che è bene schierare giovani giocatori. È un bene sia per loro che per il calcio italiano».

VENTURA: «RICORDI INDELEBILI» – «È bellissimo tornare qui – prosegue il ct azzurro – mi sembra di essere tornato a casa. Ho iniziato a 13 anni con la maglia blucerchiata, ho fatto 10-12 anni qui e poi altri 2-3 da allenatore in seconda con Canali, Giorgis, la preistoria della Samp. Ho ricordi infiniti, la maggior parte splendidi e con un grande rammarico, una grande occasione buttata che purtroppo fa parte della vita sportiva. Uno spicchio della mia vita che non potrò mai dimenticare».

PRESENZE FISSE – Ne è passato di tempo dall’ultima apparizione di Giampiero Ventura al Mugnaini, solo un paio di cose sono rimaste le stesse, il dottor Baldari e il team Manager Giorgio Ajazzone: «Quando lo assunsero ero già qui, saranno 30-35 anni forse di più che è alla Samp, questo la dice lunga, l’ho trovato con qualche ruga, non come il Dottor Baldari che è sempre uguale, vuol dire che l’aria di Bogliasco è buona».

CT BLUCERCHIATI, UNA BELLA TRADIZIONE – Giampiero Ventura è il terzo commissario tecnico della Nazionale con un passato alla Samp. I precedenti sono illustri, visto che gli altri due sono Azeglio Vicini e Marcello Lippi: «Vicini ha fatto il terzo posto, Lippi il primo e dal punto di vista scaramantico sono buone notizie – chiosa il CT- . Abbiamo iniziato questa nuova avventura e c’è grande voglia di fare, non solo mia ma di tutto il gruppo, giovani e meno giovani. Sotto questo aspetto c’è solo poco tempo per prepararsi per le competizioni, ma la mancanza di tempo viene compensata dalla grande disponibilità dei calciatori. La Nazionale è un’esperienza importante, andava fatta e sono contento di essere io a farla».