Viviano: «Montella scelta giusta. Nazionale? Potevo starci»

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Una stagione da dimenticare per la Samp, da inserire presto nel cassetto delle annate da non ripetere, non per tutti però perché qualcuno è comunque riuscito a fare bene. Il protagonista di questa stagione blucerchiata è stato indubbiamente Emiliano Viviano, un rendimento davvero notevole: 37 partite giocate, più parate effettuate, più rigori parati, il noto portale statistico WhoScored l’ha addirittura inserito nella top 11 della Serie A davanti a Gigi Buffon visto l’altro rendimento del numero 2.

Ai microfoni di Sky Sport, il portierone blucerchiato ha parlato della stagione appena conclusa, di quella che verrà e dell’incredibile macchia sul suo curriculum, la mancata concovazione in Nazionale per questi Europei: «La società vuole proseguire il rapporto professionale con Montella e ritengo sia la scelta giusta. Tra lui e Osti credo si sia trattato semplicemente di un diverbio, cose che succedono. Nel corso della stagione si sono verificate varie cose che non ci hanno consentito di rendere al livello delle aspettative, non eravamo partiti per lottare per la salvezza e quando ci si ritrova nella zona per non retrocedere si fa maggiore fatica rispetto a chi è più abituato a navigare in quelle acque e a galleggiare. Noi dobbiamo migliorare e fare in modo che stagioni così non si ripetano più. Cassano? Non posso prevedere il suo futuro, c’è un contratto in essere, ma non so cosa faranno lui e la società. Rispetto agli ultimi due decenni la nostra Nazionale non parte con i favori del pronostico, ma ogni avversario fa fatica quando ci incontra. Gli azzurri dovranno affrontare numerose difficoltà, non sarà pertanto un compito semplice. Sono reduce da un’annata positiva, potevo meritare la convocazione, ma anche altri portieri non sono stati di meno. Quanto a me sono reduce da un’operazione al naso e sono quasi a posto». 

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