Zenga perplesso: «Giusto voltare pagina, ma Viviano…»

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Zenga dice la sua sul mercato della Sampdoria: «Giusto voltare pagina, ma quando ho sentito di Viviano ho storto il naso»

Sarà un’estate di grandi cambiamenti in casa Sampdoria. Annunciato questo pomeriggio l’addio di Pradè alla dirigenza blucerchiata, la società si prepara a salutare anche Pecini – che nel frattempo ha piazzato un ultimo colpo – e diversi giocatori, su tutti i senatori Viviano, Regini e Silvestre. Arriveranno anche cessioni eccellenti, come quelle di Torreira e Praet, che verranno però compensate da investimenti importanti in profili come quelli di Berisha, Colley e Majer. Intervenuto ai taccuini de Il Secolo XIX, l’ex allenatore blucerchiato Walter Zenga ha detto la sua sulla rivoluzione che sta avvenendo in quel di Genova: «Penso sia normale, quando la società e un tecnico sentono che bisogna voltare pagina è giusto farlo. Giampaolo è un amico e un grande professionista, lo dico senza alcuna piaggeria, e se lui ha sentito di voler cambiare fa bene la società ad ascoltarlo».

Solo una cosa non va giù all’Uomo Ragno: «Se posso permettermi un’unica reazione istintiva, quando ho letto del cambio di Viviano ho un po’ storto il naso. Da portiere mi identifico e dico la mia: Emiliano è un ragazzo dal carattere forte, sai che nel momento difficile ci puoi contare sia in campo che nello spogliatoio. Con lui mi sono anche scontrato diverse volte ma questo non ha mai inficiato la mia stima nel suo ruolo in campo è fuori. Gli altri cambi ci possono stare – conclude Zenga – al netto dei rapporti che ho con i miei ex, che sono rimasti amichevoli e quindi mi spiace, per esempio con Matìas (Silvestre, ndr)».

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