
L’iconica bandiera del Cagliari, Gianfranco Zola, ha ricordato degli aneddoti con l’indimenticabile Vialli nel corso di un’intervista al “Guerin Sportivo”
Un tuffo nel passato ricco di emozioni e ricordi indelebili. In un’intervista rilasciata ai microfoni del Guerin Sportivo, la storica bandiera del Cagliari Gianfranco Zola ha parlato della sua carriera, soffermandosi in particolare sul trasferimento in Inghilterra e sul profondo rapporto umano e professionale che lo legava all’indimenticabile leggenda della Sampdoria Luca Vialli.
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Il passaggio al Parma e il grande salto in Premier League
L’impatto con il calcio emiliano e la decisione di volare a Londra per vestire la maglia del Chelsea: «Non è stato affatto un inserimento immediato in un meccanismo che girava già a memoria: la società emiliana arrivava dal trionfo in Coppa delle Coppe e il mio innesto serviva a fare l’ultimo salto verso l’alto. La disposizione tattica iniziale non valorizzava le mie doti da trequartista e la manovra ne risentiva. Successivamente, muovendomi più vicino alla porta in coppia con Asprilla, la musica è cambiata: ho trovato la via della rete con grandissima regolarità stabilendo il mio primato di gol nel massimo campionato. Dopo tre stagioni e mezzo si è concretizzata la chiamata dei Blues. Venivo dalle scorie di un Campionato Europeo deludente e ho scelto di rimettermi in gioco con il beneplacito del club. Ricominciare da zero a trent’anni può fare paura, ma la spinta emotiva fa la differenza: è proprio in quelle condizioni che riesci a tirare fuori energie sconosciute».
Vialli compagno e allenatore secondo Zola
La trasformazione dei ruoli nello spogliatoio londinese e il patrimonio umano lasciato da Luca Vialli: «Il cambio di dinamica da compagno di squadra a guida tecnica fa indubbiamente un effetto particolare. Luca possedeva una leadership innata fuori dal comune, ha conquistato traguardi prestigiosi proponendo concetti di gioco all’avanguardia. La sua assenza lascia un vuoto enorme nel cuore di tutti noi».