Zukanovic, che carriera! Addio alla Samp per finire al Genoa

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La parabola discendente di Ervin Zukanovic: partito dalla Sampdoria per trovare gloria a Roma, ritorna a Genova ma dal lato sbagliato

«Tutti sognano di giocare in un grande club come la Roma e io ci sono riuscito. Per me è un grande traguardo: sono molto felice». Pensare che furono queste le parole di Ervin Zukanovic quando, lasciata la Sampdoria con la formula del prestito a gennaio, si accasò a Roma. Se torniamo indietro nel tempo di quasi tre anni, dal cassetto della memoria possiamo estrarre le immagini di lui che scende in campo con la maglia doriana nell’infausta partita contro il Vojvodina e anche quelle del suo gol contro l’Hellas Verona nella vittoria per 4-1. E non sarà nemmeno l’unico gol fatto con la maglia blucerchiata, ne arriverà un secondo contro la Lazio. Poi il trasferimento a Roma, 11 presenze al suo primo anno. Poi la progressiva esclusione e il passato all’Atalanta, nuovamente in prestito e dove nuovamente non trova spazio. Alla fine del gioco dell’oca del calciomercato, è tornato a Genova, lato rossoblù. Ha pronunciato ovviamente le parole di rito: «Forza Genoa», cancellando la sua breve parentesi in blucerchiato. Non è stato il primo, non sarà nemmeno l’ultimo a vestire entrambe le casacche. Il più recente e sfortunato esempio (per lui) è quello che riguarda Munoz, arrivato al Genoa con l’intento di battere la Sampdoria nel derby. Obiettivo mancato. Andando indietro i vari Floro Flores, Antonini, Borriello, Montella che però fece il percorso opposto da Genoa verso la Samp, per non citare l’antesignano Carparelli, tutti “cambio spondisti” passati alla storia chi per aver fatto tanto e chi niente. Insomma, i tifosi lo aspetteranno al Derby della Lanterna per ricordargli che Genova è solo blucerchiata.

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