
Conferenza stampa Bucchi: l’allenatore dell’Arezzo interviene in vista della partita del Ferraris contro la Sampdoria di Bernardo Corradi
Cristian Bucchi, tecnico dell’Arezzo, interviene in conferenza stampa a due giorni dalla partita della settima giornata del campionato di Serie B 2026-20267 contro la Sampdoria. Le sue parole:
LA CONFERENZA STAMPA DI BUCCHI
CHE TIPO DI PARTITA SARA’? – «Mi aspetto una partita complicata dal punto di vista ambientale. Troveremo uno stadio pieno e un avversario reduce da una partita negativa, all’interno di un periodo difficile, ma con grandi valori tecnici. Dovremo essere bravi a fare bene le nostre cose, perché è questo che fa la differenza. Servono piglio e coraggio: se vengono meno ritmo e intensità, la Serie B non perdona. In questo campionato i valori individuali possono fare la differenza. Alcuni giocatori della Samp, come Ravanelli e Delli Carri, hanno giocato in Serie A e vinto campionati. Non dobbiamo preoccuparci del contesto, ma sfruttarlo».
IL FERRARIS UN POSSIBILE OSTACOLO – «Non so se esista un antidoto: alla fine è sempre il campo a spostare gli equilibri. Da giocatore sono passato dall’Eccellenza alla Serie A e, al mio esordio, ero in trance, ma ho segnato dopo tre minuti. Per la mia esperienza, non esiste un prima: c’è un durante. Il palcoscenico deve essere uno stimolo per i nostri ragazzi che non hanno mai giocato a Marassi. Quest’anno la Serie B è un esperimento continuo per noi. Dobbiamo giocarcela e basta».
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CONDIZIONI DEGLI INFORTUNATI – «Olivieri è ancora fuori, Iaccarino è tornato ieri ad allenarsi con la squadra, mentre Cagnano e Mancuso sono a posto. Ionita ha un piccolo problema alla schiena e lo valuteremo tra oggi e domani. I singoli non mi preoccupano. Adesso ci aspettano cinque partite in venti giorni: serviranno energie e ricambi, perché giocheranno tutti. Preferisco questo tour de force a una sosta di venti giorni».
CORRADI E INSIGNE – «Corradi è bravo, ma non so se sia sulla graticola e, sinceramente, non credo. Quanto a Insigne, non posso preparare la partita concentrandomi su un solo avversario. Magari fermiamo lui, ma poi ci sono altri giocatori forti. È chiaro che Insigne può spostare gli equilibri: gli basta una giocata per cambiare la partita. Noi, però, prepariamo la gara per limitare tutta la Sampdoria».