Calvarese promuove Crezzini: «Bravo a individuare già dal campo un calcio di rigore tutt’altro che semplice da valutare» – Samp News 24
Hanno Detto

Calvarese promuove Crezzini: «Bravo a individuare già dal campo un calcio di rigore tutt’altro che semplice da valutare»

L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha analizzato l’episodio che ha portato al pareggio del Sudtirol contro la Sampdoria nell’ottava giornata di Serie B

La sfida del Druso tra Südtirol e Sampdoria, terminata 1-1 nell’ottava giornata di Serie B, si è chiusa tra le polemiche per il discusso episodio avvenuto in pieno recupero. Dopo la rete iniziale firmata da Yari Verschaeren, il pareggio degli altoatesini è arrivato al 95′ con il rigore trasformato da Davide Merola, concesso dal direttore di gara Valerio Crezzini per un fallo di mano di Alessandro Di Pardo. A fare chiarezza sulla dinamica dell’azione è intervenuto l’ex arbitro Giampaolo Calvarese attraverso il proprio sito Calvar.it.

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L’analisi di Calvarese sul rigore

La decisione presa in campo dal fischietto della sezione di Siena aveva inizialmente fatto storcere il naso a molti addetti ai lavori per la dinamica dell’azione. Come spiegato da Calvarese, la percezione iniziale lasciava presagire un errore della squadra arbitrale: «La sensazione in diretta era quella di un calcio di rigore veramente eccessivo. Il braccio di Di Pardo sembrava sempre vicino al corpo e, soprattutto, il pallone arrivava da una spizzata di testa a distanza molto ravvicinata da parte di Schrott».

I dubbi iniziali di Calvarese e la svolta delle immagini

L’ex fischietto di Serie A ha ammesso come le prime immagini avessero sollevato forti perplessità su un eventuale intervento del VAR Giacomo Camplone. Tuttavia, il replay della telecamera posizionata dietro la porta ha cambiato l’interpretazione del gesto di Alessandro Di Pardo sullo stacco di Filippo Schrott: «In diretta ho pensato che non fosse mai calcio di rigore, tanto da immaginare addirittura un possibile intervento del VAR Camplone. Rivedendo però l’episodio dalla telecamera retroporta, la valutazione cambia completamente».

La promozione di Calvarese alla scelta di Crezzini

Nel prosieguo della sua disamina tecnica, Calvarese ha evidenziato il dettaglio decisivo che rende corretta la massima punizione decretata a sfavore della formazione di D’Angelo: «Il braccio parte da una posizione naturale, vicino al fianco e aderente al corpo, ma successivamente si sposta verso il pallone, con un movimento a “farsi più grande” da parte del difendente. Ed è proprio questo movimento a renderlo un fallo di mano punibile, nonostante la distanza ravvicinata». L’esperto arbitrale ha così promosso l’operato in campo: «Bravo quindi Crezzini a individuare già dal campo un calcio di rigore tutt’altro che semplice da valutare. Corretta anche la conferma del VAR tramite silent check».

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