
L’ex blucerchiato Loris Boni attacca la gestione della Sampdoria attraverso un lungo intervento sui social. Nel mirino la costruzione della rosa e non solo
Il momento complicato della Sampdoria continua ad alimentare critiche e preoccupazioni tra coloro che hanno scritto pagine importanti della storia blucerchiata. A intervenire questa volta è stato Loris Boni, ex centrocampista doriano, che attraverso i propri social ha espresso tutta la propria amarezza per la situazione attraversata dal club.
Le sue parole non risparmiano la dirigenza, accusata di aver costruito una squadra poco adatta alle caratteristiche del campionato cadetto. Boni ha inoltre manifestato forti perplessità sulle scelte tecniche e sulla presenza di numerosi calciatori stranieri nell’organico.
CRITICHE ALLA DIRIGENZA – «Sapete una cosa? Non cerco di giustificare i calciatori, non cerco di giustificare un portiere, ma non giustifico di certo una dirigenza che ha improvvisato una costruzione di squadra acquistando senza senso e soprattutto inadatti al campionato di Serie B. Non lo dico solo adesso, già un paio di mesi fa avevo manifestato il mio disappunto verso la squadra e le perplessità verso un allenatore che nel suo curriculum c’era una collaborazione con Allegri! Poi guardi le varie formazioni e ti accorgi che ci sono 7 giocatori stranieri in campo! Assurdo! In Serie B servono giocatori italiani di categoria e basta, non si prendono giocatori che probabilmente erano in difficoltà anche nelle loro squadre».
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GESTIONE SOCIETARIA – «Ma la cosa preoccupante è l’incapacità di questa dirigenza di dare la giusta direzione ad una società che non merita questa situazione che nasce dal 2014. Già, io c’ero, ma poi sono scomparso perché un pazzo era diventato padrone della Sampdoria! Non vi sono spiegazioni che possano valere, è umiliante».
Nella parte conclusiva del suo intervento, Boni è tornato sulle critiche ricevute per alcune precedenti considerazioni sul portiere blucerchiato Peter Vindahl. L’ex calciatore ha quindi ribadito la necessità di individuare una figura capace di risollevare la squadra, esprimendo un giudizio negativo sull’eventualità di affidarsi a Marco Giampaolo.
«Ieri qualcuno mi ha insultato perché ho detto che probabilmente il portiere essendo vittima dei suoi errori è probabilmente diventato impresentabile. Tutti ci sentiamo in diritto di offendere gratuitamente perché accecati dalla rabbia e delusione… io capisco. Ma serve solo sperare che dopo tantissimi errori si riesca a ragionare di più e prendere qualcuno che possa raddrizzare la barca, non certo con Giampaolo (una mia personale opinione). La Sampdoria è parte di me e vorrei solo che la tifoseria avesse le giuste soddisfazioni e non certo prestazioni anonime come la squadra ha dato. Detto questo, le parole vanno e vengono servono, solo i fatti».