Stadio Ferraris, rivoluzione per Genoa e Sampdoria: fino a 2.800 posti in più con le standing area
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Stadio Ferraris, rivoluzione per Genoa e Sampdoria: fino a 2.800 posti in più con le standing area

Stadio Ferraris, l’Associazione Club Genoani propone l’introduzione delle standing area per aumentare la capienza dei settori popolari: più spazio per i tifosi di Genoa e Sampdoria

Una possibile rivoluzione potrebbe cambiare il futuro dello stadio Luigi Ferraris di Genova, casa di Genoa e Sampdoria. Come riportato dal Corriere dello Sport, prende quota la proposta di introdurre le cosiddette standing area, settori dello stadio progettati per consentire ai tifosi di assistere alle partite in piedi, con apposite barriere di sicurezza. Un progetto che punta ad aumentare la capienza delle gradinate, rendere più accessibili i biglietti e migliorare le condizioni di sicurezza sugli spalti.

L’iniziativa è stata presentata dall’Associazione Club Genoani alla Camera dei Deputati il 21 ottobre e successivamente a Genova, con il coinvolgimento delle organizzazioni dei sostenitori.

Cosa sono le standing area e perché potrebbero cambiare Marassi

Il progetto prevede la sostituzione dei tradizionali seggiolini con postazioni in piedi protette da barriere metalliche. Il rapporto indicativo sarebbe di cinque spettatori in piedi ogni tre posti a sedere. L’obiettivo non riguarda soltanto l’aumento della capienza. I promotori sottolineano infatti come, nei settori più popolari degli stadi italiani, moltissimi tifosi seguano già le partite in piedi, nonostante la presenza dei seggiolini.

Le barriere potrebbero offrire un sostegno durante le esultanze e ridurre il rischio di cadute, soprattutto in presenza di gradoni bagnati o scivolosi. Si tratta di benefici prospettati dai sostenitori dell’iniziativa, che richiederebbero comunque adeguate verifiche tecniche e autorizzazioni.

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Stadio Ferraris, fino a 2.800 posti in più: i vantaggi per Genoa e Sampdoria

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di recuperare posti nelle gradinate del Ferraris. Come evidenziato dal Corriere, il progetto di ristrutturazione comporterebbe una riduzione di circa 1.600 posti, dei quali 800 nella Gradinata Nord.

Attraverso l’introduzione delle standing area, secondo la proposta illustrata, sarebbe possibile recuperare gli 800 posti inizialmente destinati a scomparire e aggiungerne altri 2.000, ottenendo così un incremento complessivo di 2.800 posti rispetto alla configurazione prevista per quel settore. Un’opportunità importante per entrambe le tifoserie, considerando l’elevata richiesta di abbonamenti e biglietti nelle zone popolari.

A questo proposito, Ivano Mucchi, responsabile delle iniziative e del comitato storico dell’Associazione Club Genoani, ha spiegato: «A Marassi ci sono circa 26.000 abbonamenti su una capienza di 32.000. Va da sé che nei settori popolari trovare un posto sia oggi quasi impossibile e il ricambio praticamente inesistente. In un contesto in cui una famiglia con due figli arriva a spendere 450 euro per assistere a una partita, più capienza può agevolare più biglietti a prezzo popolare».

L’ostacolo normativo e la prospettiva di Euro 2032

La principale difficoltà riguarda attualmente la normativa italiana. L’articolo 6 del Decreto Ministeriale del 18 marzo 1996 limita infatti la presenza di posti in piedi negli impianti sportivi, impedendone generalmente l’utilizzo negli stadi di calcio con capienza superiore a 2.000 spettatori.

Per trasformare la proposta in realtà sarà quindi necessario un intervento sul quadro normativo, oltre alle indispensabili verifiche sulle condizioni di sicurezza. La questione assume particolare rilevanza anche in vista degli Europei del 2032, che vedranno l’Italia tra i Paesi ospitanti e porteranno al centro del dibattito il futuro degli impianti sportivi.

La proposta delle standing area potrebbe dunque rappresentare un’opportunità per la modernizzazione del Ferraris, senza perdere il legame con la tradizione delle gradinate.

Per Genoa e Sampdoria si aprirebbe la prospettiva di uno stadio capace di accogliere più sostenitori nei settori popolari. Per il momento, però, non esiste ancora un’autorizzazione definitiva alla realizzazione delle standing area a Marassi: il progetto resta una proposta da valutare sul piano tecnico e normativo.

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