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Arresto Ferrero: il CdA della Sampdoria può sfiduciare il presidente. I motivi

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Il CdA della Sampdoria potrebbe sfiduciare Massimo Ferrero dopo l’arresto: a rischio l’incarico di presidente. Lo scenario

L’arresto di Massimo Ferrero potrebbe avere conseguenze importanti all’interno della Sampdoria. Il CdA blucerchiato, infatti, avrà il diritto di revocare l’incarico di presidente al Viperetta – condotto in carcere dalla Guardia di Finanza a seguito di reati bancari – secondo quanto stabilito dall’articolo 2383 del Codice Civile (anche in mancanza di giusta causa intesa come sussistenza di fatti che abbiano compromesso il rapporto di fiducia). Il principio è stato enunciato dalla sentenza di Cassazione numero 31660, emessa in data 4 dicembre 2019. Inoltre, vanno considerati alcuni punti del Codice Etico della Sampdoria in merito al rispetto della legge e dell’immagine della società stessa: i cosiddetti “destinatari” (persone che fanno parte del club) non possono in alcun modo ledere pubblicamente la reputazione e i valori dell’azienda. Valori, per l’appunto, compromessi dall’arresto di Ferrero.

RISPETTO DELLA LEGGE E DELLE NORMATIVE VIGENTI – «La Società si impegna a condurre la propria attività nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali ed internazionali, sia di natura civile che sportiva, respingendo la corruzione e ogni pratica illegale e profondendo il massimo sforzo, per quanto di propria competenza, nell’attuazione delle iniziative dirette alla lotta alla violenza, al razzismo e, in genere, all’eversione dell’ordine pubblico. I Destinatari, nell’esecuzione dei doveri propri del loro incarico, sono tenuti al rispetto delle leggi vigenti, della normativa sportiva di riferimento e del presente Codice. I Destinatari devono evitare di trovarsi, nel corso dello svolgimento delle rispettive attività, in una qualsiasi situazione in grado di generare conflitto di interessi, reale e/o potenziale con la Società stessa. Per situazione di “conflitto di interessi” si intende quella in cui sia perseguito un interesse diverso da quello della Società e/o un vantaggio di natura personale. Nessun comportamento contrario alle predette normative e al presente Codice, posto in essere dai Destinatari nell’esecuzione delle mansioni o degli incarichi affidati, anche se motivato dal perseguimento di un interesse della Società, può considerarsi giustificato, e comporterà l’adozione di provvedimenti sanzionatori da parte della Società medesima».

IMMAGINE DELLA SOCIETA’ – «La Società considera la propria immagine e la propria reputazione valori che devono essere tutelati e sviluppati anche attraverso la piena diffusione, condivisione ed osservanza dei principi etici, di lealtà e correttezza sportiva contenuti nel presente Codice. I Destinatari dovranno, pertanto, astenersi da qualunque comportamento, sia in pubblico sia in privato, che possa ledere l’immagine della Società, ed adoperarsi al meglio per garantire il rispetto della stessa. Ciò anche in tutte le occasioni in cui i singoli tesserati partecipano a competizioni con le rispettive squadre Nazionali».

VALORE DEL CODICE – «La violazione delle sopra citate norme da parte dei Destinatari costituirà inadempimento alle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro o di collaborazione, con ogni conseguenza di legge o di contratto. La Società si impegna a prevedere ed irrogare, con coerenza, imparzialità ed uniformità, sanzioni disciplinari proporzionate alle violazioni del Codice e conformi alle vigenti disposizioni legislative in materia di regolamentazione dei rapporti di lavoro».