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Atzori porta il Floriana in Europa League: il miracolo dell’ex Sampdoria

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Gianluca Atzori, ex allenatore della Sampdoria ora al Floriana, ha festeggiato la rinascita del club maltese

Gianluca Atzori ha compiuto un autentico miracolo in quel di Malta. L’ex allenatore della Sampdoria ha conquistato la coppa nazionale e la conseguenze possibilità di giocare i preliminari di Europa League con il Floriana. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di gianlucadimarzio.com.

ARRIVO – «Sono arrivato qui che dovevamo ripartire. La squadra lo scorso anno si era salvata all’ultima giornata, oggi abbiamo vinto la Coppa e giocheremo i preliminari di Europa League. In città ancora festeggiano. In Italia il mercato era saturo, sono felice di essere arrivato qui. Mi sono buttato e posso dire di aver avuto ragione. All’inizio bisognava lavorare anche sul morale dei ragazzi. Siamo stati bravi a tirarlo su, poi vincere aiuta a vincere e ti fa essere più contento. Qui sono un po’ indietro dal punto di vista tecnico, ma durante gli allenamenti non si lamenta nessuno, anche se non sono abituati a questi ritmi».

STRANEZZE – «Pensa che noi quando dobbiamo allenarci affittiamo il campo. Non esiste un centro sportivo. Dopo un’ora e mezzo dobbiamo andare via perché arriva la squadra dopo. Tanti nostri giocatori non sono professionisti. La mattina vanno a lavorare, il pomeriggio vengono agli allenamenti. Alcuni sono elettricisti, altri operai, c’è chi lavora alle poste o da Decathlon. È ammirevole. Vista poi la grinta e la passione che mettono in campo. Hanno delle macchine che in Italia non vedevi neanche settant’anni fa. Loro girano tranquillamente. Però sono tutti gentilissimi e buoni, ti danno subito confidenza. È un ambiente bello dove vivere».

FUTURO – «Mi piacerebbe provare un’altra esperienza all’estero, ma per ora sto bene qui. Puntiamo a vincere il campionato il prossimo anno. Oltre a voler andare più in fondo possibile in Europa League. I frutti del nostro lavoro si vedono. Abbiamo portato 6 giocatori del club in nazionale, mentre prima ce ne era forse uno. Penso sia un segnale importante».