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Ramirez, un tira e molla durato mesi: la frase che lo ha convinto

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La trattativa tra la Sampdoria e Middlesbrough è stata lunga a causa del tentennamento di Ramirez: alla fine, hanno vinto entrambi

«Ho detto subito sì alla chiamata della società, in carriera mi mancava la possibilità di giocare per un grande club. Qui allo Sporting Lisbona il progetto è provare a vincere in qualsiasi competizione alla quale parteciperemo, mentre in Italia avevo capito che non sarei potuto andare oltre quanto fatto l’anno scorso. E’ per questa ragione che ho deciso di cambiare». Una trattativa lampo, resa possibile dal fatto che la Sampdoria non ritenesse più Bruno Fernandes al centro del progetto tecnico. Ottime giocate miste a una costante discontinuità in un ruolo sacro, come lo considera Marco Giampaolo, troppo poco per meritare la conferma e non dare ascolto alla proposta dello Sporting Lisbona.

Senza considerare i bonus presenti negli accordi, la stessa cifra è stata investita per acquistare Gaston Ramirez. Sebbene sia sembrata un’operazione chiusa nel giro di poche ore, l’innesto dell’uruguaiano è rimasto in bilico per molto: la Sampdoria lo inseguiva da maggio, quando sapeva che avrebbe ceduto il portoghese e aveva riscontrato in lui le giuste qualità per rappresentare l’innesto di valore. Le deludenti stagioni in Premier League, tuttavia, non hanno aiutato la dirigenza doriana nella buona riuscita della trattativa. Ramirez ha tentennato fino all’ultimo, poi si è convinto con una semplice frase: «Noi siamo la Sampdoria, e la Sampdoria sta crescendo». Non c’era motivo di declinare la proposta, e la voglia di mettersi alla prova si è già intravista.

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