Caprari fa autocritica: «Non sono completo, devo migliorare»

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© foto Valentina Martini

Caprari si racconta: «Sento fiducia, ma so che devo ancora migliorare. I nuovi si stanno integrando, faremo il salto di qualità»

Da quando è arrivato alla Sampdoria, Gianluca Caprari ha probabilmente fatto vedere il 60% delle proprie potenzialità. I lampi di classe ammirati a Pescara a Genova non si sono praticamente mai visti, ma tutto l’ambiente blucerchiato nutre ancora grande fiducia nei confronti del classe ’93, chiamato però quest’anno a fare il salto di qualità: «L’anno scorso non ho avuto alcun dubbio ad accettare l’offerta della Samp – ha confessato l’ex Pescara a La Gazzetta dello Sport -, perché per la società parlavano il suo blasone, la sua storia, il suo ambiente. Poi, è vero che oggi avverto la stima nei miei confronti e mi fa piacere. Questo è un ambiente in cui, anno dopo anno, il club è sempre cresciuto. Un anno fa al mio arrivo c’era già una base solida nella rosa, quest’anno il livello iniziale è ulteriormente cresciuto, e sul gruppo preesistente sono stati fatti innesti importanti che ci permetteranno di diventare ancora più grandi. Siamo cresciuti come mentalità. I nuovi si sono già perfettamente integrati e potrebbero consentirci di fare il salto di qualità decisivo».

I nuovi stanno certamente stupendo, Gregoire Defrel su tutti, ma la vecchia guardia sa ancora farsi valere, come ha dimostrato Fabio Quagliarella contro il Napoli: «Fabio dimostra anno dopo anno che giocatore sia. Prima della sosta, poi con il Napoli… Fabio è solo da guardare per i suoi movimenti e i colpi in campo. Ma è pure una splendida persona, tranquilla e riservata». Con un partner di reparto come il capitano blucerchiato, per un attaccante è anche più facile muoversi e segnare. E sarebbe anche l’ora che Caprari iniziasse a fare qualche gol in più, magari in trasferta, dove la Samp ha sempre zoppicato: «Frosinone deve essere la prima occasione per fare punti fuori casa, che sarebbe poi lo stimolo giusto per proseguire così nel resto del campionato. Quest’anno voglio e spero di dimostrare ciò che non mi è riuscito di fare nella passata stagione. L’obiettivo è giocare più partite possibili, facendo meglio dell’anno scorso. La mia duttilità è un’opportunità in più: e per un allenatore è meglio avere giocatori capaci di coprire più ruoli. Non mi sento affatto completo, devo migliorare sotto molti aspetti, ma nell’ultimo anno ho fatto grandi progressi».

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