Caprari, che show: un nuovo ruolo per ritrovare se stesso

Caprari Sampdoria
© foto Valentina Martini

Caprari, il riscatto passa per l’inedito ruolo di trequartista: l’attaccante, nella posizione da “10”, ha ribaltato la gara contro l’Atalanta

Non c’è dubbio che Sampdoria-Atalanta di ieri pomeriggio fosse nata sotto una cattiva stella: i blucerchiati avevano iniziato la gara subendo la spinta degli ospiti, andati vicini al vantaggio più volte e trovando poi la via del gol con Cristante. Una squadra, quella del primo tempo, troppo brutta per essere vera e che non si era resa praticamente mai pericolosa: onore al merito, perciò, al tecnico doriano Giampaolo, capace di ribaltare le sorti dell’incontro con due cambi a cavallo fra primo e secondo tempo. Oltre a togliere dal campo uno spaesato Verre per inserire il più rodato Linetty, l’allenatore della Sampdoria ha deciso inoltre di far uscire Ramirez, autore di una prova opaca, inserendo Caprari nell’inedito ruolo di trequartista. Una mossa, questa, che ha pagato: l’ex Roma ha saputo garantire velocità e profondità, trovando inoltre la rete del sorpasso con un pregevole avvitamento di testa su cross di Strinic.

Incontenibile la gioia al momento del gol, come si è potuto vedere, perché Caprari nelle ultime settimane ha sofferto non poco la concorrenza di Zapata e la panchina. Certamente, una prestazione così è però proprio ciò che Giampaolo si aspettava dal suo numero 9; orgoglio, grinta e concretezza al servizio della squadra, tanto che lo stesso tecnico blucerchiato, al termine della partita, ha voluto elogiare il proprio attaccante: «Caprari trequartista? È un giocatore d’attacco e può fare la punta o il trequartista: chi sa giocare, può fare tutto. Ho sempre detto che è un giocatore che mi piace molto, lui deve convincersi personalmente di essere forte. Deve rendersi conto che è uno dal pedigree importante». Parole al miele, dunque, che dovranno stimolare Caprari a far ancora meglio, e che certificano che la Sampdoria può contare su un’ulteriore variante offensiva: nessuno avrebbe pensato a quel tipo di ruolo per il classe ’93, ma i risultati danno, ancora una volta, ragione a Giampaolo.