Cassano snobba la Sampdoria: «Ferraris? Ora penso ai figli»

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Antonio Cassano fra i ricordi con Mazzarri e il rapporto chiuso con la Sampdoria: «Mi dava del “matto” in allenamento, con lui ho fatto bene. Samp? Ora mi dedico ai figli»

Questa sera si giocherà Sampdoria-Torino, partita fondamentale per i blucerchiati per mantenere il sesto posto e, contemporaneamente, in caso di vittoria, allontanare in classifica una diretta concorrente per l’Europa. Chi di queste sfide ne ha giocate tante è Antonio Cassano, fra le quali rimane memorabile quella delle famose “corna” all’arbitro Rosetti. L’ex numero 99 doriano ha parlato al Corriere della Sera del suo passato, rivelando in particolare alcuni dettagli del suo rapporto con Mazzarri, che lo valorizzò proprio a Genova dopo la sfortunata parentesi al Real Madrid: «Quindici anni – afferma Fantantonio – fa fu Capello a inventarmi falso nueve e poi Mazzarri, alla Samp. Mazzarri ha sempre fatto la fortuna dei suoi attaccanti, è stato così anche con me. Quando faceva le esercitazioni teneva la squadra in campo per ore e gli diceva, “Il matto lasciatelo stare, lui fa un po’ di tiri”. Il matto ero io».

Per quanto riguarda la chiusura del suo rapporto professionale con la Sampdoria, Cassano sembra ormai averci messo una pietra sopra, scegliendo di dedicarsi alla famiglia: «A Marassi non sono più tornato e ora il sabato è tutto dedicato ai miei figli. Anche loro hanno sempre voglia di giocare». Insomma, la nuova vita, anche se lontana ormai dal calcio giocato, non sembra affatto dispiacere all’ex Pibe de Bari. Una vita vissuta fra mille eccessi, magie sul campo alternate a momenti di scarsa lucidità difficilmente spiegabili, una vita calcistica che a Cassano è piaciuta, eccetto che per un episodio: «Si, ora sono un uomo felice. Ho solo un rimpianto, quello di aver trattato male il presidente della Samp, Riccardo Garrone. Per il resto rifarei tutto. E quello che ho sbagliato l’ho pagato, giusto così».