Cessione Samp, con Vialli ballano 10 milioni. Ma Ferrero smentisce

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© foto Valentina Martini

La cessione di Andersen può sbloccare la cessione, tra richiesta della Sampdoria e offerta di Vialli ballano 10 milioni. Ferrero smentisce ancora: «Non ne so niente, stiamo costruendo la squadra di Di Francesco»

Come previsto, l’accordo trovato ieri sera tra Sampdoria e Lione per il cartellino di Joachim Andersen – 30 milioni tra parte fissa e bonus – avrà ripercussione sulla cessione societaria e probabilmente accelererà i tempi. L’offerta del gruppo Vialli ammontava a 65 milioni cash più una serie di bonus intorno ai 30 milioni legati a piazzamento nel prossimo triennio e cessioni dei pezzi pregiati ma, con l’addio del difensore danese che si avvicina, l’incasso potrà essere messo a registro sotto la gestione di Massimo Ferrero, modificando nel suo complesso l’entità della proposta ed eliminando i bonus, a quel punto non più necessari per raggiungere i fatidici 100 milioni richiesti da Er Viperetta.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Secolo XIX sarebbe stata addirittura raggiunta un’intesa di massima tra le parti, quando ormai ballano 10 milioni di euro tra domanda e offerta. Un gap facilmente colmabile, insomma. Nel frattempo, Aquilor Capital, l’altro fondo in corsa per rilevare la società blucerchiata, ha concluso la sua due diligence – l’analisi dei bilanci del club – e starebbe preparando una nuova offerta, che in ogni caso sarebbe tenuta in minor considerazione da Ferrero, ben consapevole del fatto che una mancata cessione alla corda di imprenditori rappresentata dall’ex bomber Vialli gli provocherebbe un danno di immagine permanente, perlomeno agli occhi dei tifosi doriani.

Sembra ormai solo questione di pochi giorni per vedere un passaggio di mano della Sampdoria, ma ancora una volta è arrivata puntale la smentita di Ferrero: «Non so più come dirvelo che se ci sarà una novità sarò io il primo a farvelo sapere – ha fatto sapere al quotidiano genovese -. Vialli rilancia? Aquilor idem? Io non ne so niente, la porta non l’ho mai chiusa ma non vorrei che queste voci servissero solo a destabilizzare la situazione. La verità è che stiamo costruendo la squadra di Di Francesco e non mi pare il comportamento di uno che sta uscendo di scena. Se poi domani arriva un’offerta meritevole di considerazione, di 100 milioni, non l’ho mai negato, allora il discorso cambia ma in quel caso, ve lo ripeto, sarò il primo a dirlo, non ci sarà bisogno di continuare con presunte fughe di notizie».