Cessione Samp, due diligence ok. Ma Dinan rimanda l’affondo

Dinan,Vialli, Knaster, cessione, Sampdoria
© foto www.imagephotoagency.it

Il gruppo Vialli termina la due diligence post-mercato, ma l’affondo è rimandato alla settimana prossima: le novità sulla cessione della Sampdoria

Dopo l’invio della bozza contrattuale a Gianluca Vidal, commercialista di fiducia di Massimo Ferrero, la cessione della Sampdoria sta vivendo una fase di stallo che sta contribuendo al clima di tensione attorno all’ambiente blucerchiato. L’integrazione della due diligence post-mercato, però, martedì è stata finalmente ultimata e presto il gruppo Vialli avrà finalmente le cifre definitive da apporre sui documenti.

L’attuale situazione di calma piatta è stata voluta e studiata dalla cordata di imprenditori guidata dai due magnati Jamie Dinan e Alex Knaster: la sensazione è che fino a domenica, data della delicata gara contro il Torino, possa non succedere nulla. Al contrario, la settimana prossima sarà decisiva per la chiusura dell’affare. A Milano, intanto (il capoluogo lombardo è diventato di fatto la sede di tutti gli incontri) è stata nuovamente segnalata la presenza di Fausto Zanetton e Nicola Verdun, i due soci di Gianluca Vialli in Tifosy.

Affondo rimandato, quindi, da parte di Dinan e soci. Ferrero non sembra avere intenzione di arretrare di un centimetro rispetto alla sua posizione – anche stamattina ha ribadito di non voler abbassare le proprie richieste – ma la sensazione è che, se il closing avverrà, avverrà per una cifra leggermente inferiore ai 100 milioni chiesti dal Viperetta. Per raggiungere l’accordo c’è tempo fino al 30 settembre, data fino alla quale il gruppo Vialli avrà l’esclusiva per tentare di aggiudicarsi la Samp e che nessuno – neanche lo stesso Ferrero, che ieri ha lanciato un ultimatum – può modificare autonomamente senza sentire il parere della controparte.

Tenendo conto di quanto emerso dall’ultima due diligence, a giorni verranno fuori le cifre finali che gli acquirenti proporranno all’attuale numero uno blucerchiato. Il gruppo Vialli – riporta Il Secolo XIX – confida anche nella necessità di vendere da parte di Ferrero, che dovrà sostenere l’ingente piano di risanamento della Eleven Finance. Nel frattempo, Edoardo Garrone continua a fare da mediatore tra le parti e gioca un ruolo chiave anche sul piano economico, dato che si è reso disponibile ad anticipare i bonus spettanti a Ferrero fino a un massimo di 20 milioni di euro (con relativi interessi).