Cessione Samp, dietro Aquilor ci sono gli arabi: i dettagli

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Aquilor e gli arabi rappresentano una cordata unica: il ruolo del fondo inglese sarebbe di mediazione, l’offerta vera è saudita

La cessione della Sampdoria continua ad essere uno degli argomenti che più interessano il tifoso blucerchiato, voglioso di sapere se la società sarà ceduta dall’attuale presidente Massimo Ferrero – i cui rapporti con la tifoseria sono ormai ai minimi storici  -, e soprattutto, a chi. In questo senso l’indiscrezione lanciata dall’edizione odierna di Repubblica è molto interessante. Come noto, nei giorni scorsi è stata recapitata all’advisor scelto dalla Samp, Mediobanca, l’offerta di Aquilor Capital, una proposta molto interessante da 120 milioni fra parte “cash” per Ferrero e accollamento di circa 30 milioni di euro di debiti. Offerta che al Viperetta è piaciuta molto, e alla quale ha provato in queste ore a replicare Gianluca Vialli con una controfferta che dovrà essere valutata da Ferrero stesso.

Ciò che svelano però le pagine dell’edizione genovese del quotidiano è che, in realtà, Aquilor Capital e gli arabi rappresenterebbero una stessa, unica cordata. L’offerta da 120 milioni, perciò, sarebbe saudita, e sarebbe arrivata a Mediobanca e alla Sampdoria grazie ad Aquilor, che starebbe svolgendo un ruolo di mediazione nella trattativa – tanto è vero che, come si è sempre detto, non si è mai saputo nulla circa l’identità degli arabi interessati all’acquisto del club. Aquilor svolgerebbe dunque un ruolo di pura facciata, ma l’offerta vera sarebbe saudita – si tratterebbe, peraltro, si capitali privati, non di fondi. Se dunque Ferrero dovesse rigettare la controfferta di Vialli ed accettare la proposta arrivata a Corte Lambruschini per mano di Aquilor, la Sampdoria passerebbe non in mano a una proprietà inglese, ma saudita.