Cionek: «De Zerbi e la rivoluzione. Samp? Avversario tosto»

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Thiago Cionek, sulle pagine del Corriere dello Sport, commenta il momento positivo del Palermo che grazie alle sue prestazioni sta acquistando coraggio nei proprio mezzi, anche sulla scorta delle vittorie esterne che fanno morale.

Ora la trasferta a Genova contro la Sampdoria, nel pieno della rivoluzione mentale di De Zerbi, in un campionato apertissimo a qualsiasi situazione. L’obiettivo del Palermo resta comunque la salvezza:«Campionato equilibrato? È lampante la sfida contro la Juve. Altro che battuti! Abbiamo giocato alla pari. Della serie: noi prendere punti anche con le grandi. Bisognerà lottare fino all’ultima giornata. Come l’anno scorso. Non posso prevedere il futuro, il nostro obiettivo è salvarci. Ci sentiamo all’altezza di tante altre squadre. Abbiamo un allenatore forte e una rosa di giocatori bravi e disponibili. Le ultime prestazioni hanno fatto cambiare idea nei nostri confronti. Abbiamo la fame giusta, possiamo stupire.

De Zerbi? È arrivato da poco e ha trovato piena collaborazione per la costruzione di un nuovo modello. Questo permette di accorciare i tempi di crescita, abbiamo ancora tanto da imparare però siamo sulla strada giusta.
Difesa a tre o a quattro? Con l’Atalanta ho fatto il terzino e il centrale. Elasticità indispensabile. I moduli cambiano nella stessa partita, importante essere preparati.
Siamo in sei ad occupare il ruolo di difensore centrale e di valore. Qualcuno resterà fuori, a me non piace, ma rispetto le scelte del tecnico. Provo a convincerlo poi lui decide quel che è meglio per la squadra.

De Zerbi ha finito di giocare da poco e conosce bene la nostra testa. È un appassionato e questo è un altro punto positivo. CI darà una grande mano. Ballardini ha svolto un lavoro prezioso. Se ci siamo salvati, il merito è anche suo. De Zerbi sta cercando una rivoluzione mentale. E a noi piace. La sua qualità principale è quella di imporre la manovra. Ci vuole nella metà campo avversaria, comunque il più lontano dalla nostra porta. Chiede ai difensori pronti a prendere rischi per stabilire superiorità davanti. Abbiamo tanto da imparare.

La Sampdoria? Ogni partita ha la sua storia. È un avversario tosto, con qualità davanti. DA difensore è la prima cosa che guardo. Però non vogliamo fermarci».

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