Colley incontenibile: «Giampaolo un genio, che fortuna averlo qui»

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Colley entusiasta dopo Sampdoria-Chievo: «Vittoria, esordio al “Ferraris” e porta inviolata. Che bel regalo di Natale». Parole al miele per Giampaolo: «Un genio, è più di un allenatore»

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Un leggero turnover per la Sampdoria, che oggi pomeriggio contro il Chievo è scesa in campo con una coppia centrale già vista in alcune occasioni. Omar Colley è tornato a prendersi una maglia da titolare al fianco di Joachim Andersen – che non ci sarà contro la Juventus – sfoderando un’ottima prestazione: «Vincere oggi era veramente importante – ha esordito il difensore gambiano a SampTV – perché ci permette di scalare la classifica. Sapevamo che il Chievo fosse una squadra forte, con giocatori di esperienza. La partita è stata dura, specialmente nel primo tempo, perché ci hanno costretto a fare giro-palla e ad avere pazienza. Lo stesso si può dire della ripresa, fino a quando Quagliarella ha segnato. Era importante per la squadra, per i tifosi, per tutti».

Soddisfazione doppia per Colley, che oggi ha potuto fare il suo esordio in Serie A davanti al pubblico del “Ferraris”: «Oggi era il Boxing Day, perciò la cosa che più conta è aver fatto un regalo a tutti. È stata una giornata importante per me, era la mia prima gara da titolare a Marassi, abbiamo vinto 2-0 e abbiamo anche mantenuto la porta inviolata. È il dono di Natale più bello possibile per il club». Fra tre giorni sarà di nuovo tempo di scendere in campo: «La Juventus è una grande squadra, con giocatori fortissimi, ma noi siamo la Sampdoria e veniamo da un ottimo periodo di forma. Vedremo cosa succederà sabato, andremo a Torino da sorpresa ma ci faremo trovare pronti per affrontarli».

Il rapporto con Marco Giampaolo sembra essere già decollato: «Lui non è solo un allenatore – spiega l’ex Genk – è un mentore, un professore, specialmente per noi difensori. Il miglior tecnico con cui abbia mai lavorato, ho notato tanti miglioramenti nel mio modo di giocare e sto ancora imparando molto. Spero di continuare così e diventare un giocatore migliore. Per me è un genio. Lui sa cosa deve fare, sia dentro che fuori dal campo. Per tutti, per me e per il resto della squadra è una benedizione averlo con noi. Ho apprezzato moltissimo il fatto che mi abbia dato una chance oggi».

Arrivato in estate, Colley sta scalando pian piano le gerarchie della retroguardia blucerchiata, anche se la concorrenza è forte: «Ho grande rispetto per Tonelli, un grande giocatore da cui imparare. Sono entusiasta di giocare con lui e nel suo stesso ruolo, perché ha tanta esperienza in Serie A. Lo stesso per Andersen – puntualizza – che ha grande talento: è davvero forte e, stando qui da un anno e mezzo, ormai sa alla perfezione cosa chiede il mister. Sono ancora in fase di apprendimento, ma questo non vuol dire che io non sia pronto per giocare».