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Concordato Eleven Finance, tutto in stand-by: la posizione della Sampdoria

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Concordato Eleven Finance, il muro di Hoist mette a rischio il piano di rientro per il quale la Sampdoria fa finanza esterna: gli scenari

Nell’udienza fissata per il 27 ottobre davanti a Tribunale Fallimentare di Roma si deciderà, in parte, il futuro del concordato di Eleven Finance. Se il giudice delegato dovesse accogliere la richiesta di Hoist, finanziaria che detiene crediti deteriorati per un totale di 75 milioni di euro, il concordato verrebbe revocato e si aprirebbe la procedura di fallimento. In caso di rigetto dalla richiesta, fissata nuova data, l’adunata dei creditori andrà a votare il piano che per essere approvato deve ottenere il voto positivo di chi detiene almeno il 61% del credito. Non da escludere che Hoist, in sede di votazione, decida di non approvare il piano, in questo caso – se manca il parere positivo di chi detiene almeno il 61% del credito – la procedura è destinata comunque a fallire.

E la Sampdoria? Va precisato che la società doriana non è in alcun modo collegata direttamente alla galassia di Eleven Finance e non ne segue quindi il destino. Vi è stata fatta rientrare solo ed esclusivamente come finanza esterna a sostegno del piano di rientro e solo in caso di approvazione dell’iter concordatario. Venuto meno il presupposto, verrà meno lo scopo per cui il trust è stato istituito. A quanto riporta Il Secolo XIX, la voce che – a inizio estate – una cordata di imprenditori genovesi fossi interessata all’acquisto del club doriano non avrebbe trovato corrispondenze.