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Giampaolo a bocca cucita: «Giocano Rafael e altri dieci». E su Gabbiadini…

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Coppa Italia, Sampdoria-Milan: Giampaolo presenta in conferenza stampa la sfida valida per il passaggio ai quarti di finale

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COPPA ITALIA, SAMPDORIA-MILAN: LE PROBABILI FORMAZIONI

La prima partita del 2019 sarà già da dentro o fuori per la Sampdoria. Domani alle ore 18, tra le mura del “Ferraris” ci sarà da affrontare il Milan, nella sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Il tecnico blucerchiato Marco Giampaolo ha presentato così la sfida in conferenza stampa: «Ci sono diversi elementi positivi che devono creare un certo entusiasmo attorno a questa partita. È un appuntamento al buio, perché riprendiamo a giocare dopo la sosta e si è sempre alla verifica di come ci si è lasciati. La squadra si è allenata bene. È un’occasione, perché il sorteggio ci ha dato modo di giocare in casa ed è un’occasione anche per i nostri tifosi».

L’avversario non arriva da un buon momento di forma: «Il Milan ha 30 punti in classifica e la Samp ne ha 29, quindi siamo noi, forse, leggermente sfavoriti, se si guarda alla classifica. Il Milan è una squadra che ha delle qualità individuali di un certo rilievo, è una squadra abituata a partecipare poco e a vincere molto, ma in questo momento la Sampdoria ha delle carte da giocarsi. Riconosco il valore del Milan – spiega Giampaolo – ma in una partita diretta partiamo alla pari. Gli esami li abbiamo sempre, da qui fino alla fine. Ogni volta sarà un esame nuovo, ogni volta ci sarà una partita da vincere. Quando ti confronti con un avversario devi sempre metterci la faccia e dimostrare chi sei, quali sono i tuoi valori. Vale per questa partita, vale per quelle successive. Bisogna sempre essere competitivi, devi sempre poter dire la tua in ogni partita. Molte volte il valore dell’avversario non ti permettere di andare oltre, ma la Sampdoria deve sempre giocarsi le sue partite con idee propositive. L’atteggiamento deve essere sempre quello di sfidare l’avversario dicendo la tua».

Riguardo alla scelte di formazione per la sfida di domani, il tecnico blucerchiato risponde così: «Vi ricordate chi ha giocato contro la Spal? Rafael, Bereszynski, Ferrari, Colley, Sala, Praet, Vieira, Jankto, Saponara, Kownacki, Defrel. Questo è turnover? È turnover mettere Praet? Da oggi la Sampdoria deve giocare con 11 giocatori e 10 riserve. Leviamo la parola turnover – tuona Giampaolo – altrimenti non rispondo più. Ogni giocatore che gioca, fa la sua partita. Arriva Gabbiadini ne giocano due, gli altri cosa sono turnover? Giocano Rafael e altri 10. Ho tanti giocatori che possono stare nella partita. Sala era uno scappato di casa, ma giocherà la sua partita. Murru era uno scappato di casa, ma giocherà la sua partita. È difficile considerare alcuni giocatori titolari e altre riserve. Turnover sminuisce il valore dei giocatori: i calciatori sono tutti forti per l’obiettivo della Sampdoria. C’è chi giocherà di più e chi giocherà meno. Quindi il valore della squadra è aumentato, siamo più competitivi. Sarà più difficile gestirli, ma è più importante. Barreto e Bereszynski conto di recuperarli da martedì prossimo per la Fiorentina».

Il pubblico farà la differenza ancora una volta: «I tifosi sono sempre il nostro valore aggiunto – ricorda il tecnico -. È un’occasione importante: il sorteggio ci ha premiati e giochiamo in casa. Chiamare a raccolta tutte le entità blucerchiate è positivo. So che l’ambiente ci tiene e, finché siamo in grado di giocarcela, ce la giocheremo.

Un’ultima battuta sul mercato, che ha visto il ritorno alla Sampdoria di Manolo Gabbiadini: «Il giocatore lo conoscete meglio di me, è già stato alla Sampdoria. Per caratteristiche penso possa essere ben contestualizzato nel nostro modello di calcio, per me non è un’ala, non è un giocatore che può stare nel traffico. Aspetto di vederlo e di integrarlo con il resto della squadra. Noi non avevamo problemi realizzativi, ma l’idea di prendere Gabbiadini è stata contestualizzata per diversi motivi e per quello che potrebbe essere l’uscita di Kownacki, per avere un parco attaccanti di rilievo. Quando il club si organizza per fare una scelte del genere, pensa a tante cose. Io penso che possa darci una grande mano. A gennaio migliorare la Sampdoria è difficile, io non ci credo. A meno che tu non vada a prendere Koulibaly dal Napoli o un Pjanic alla Juventus. La si può migliorare ampliando la qualità delle alternative, ampliando il numero dei calciatori che possono essere sempre titolari. Gabbiadini rientra in questo mio pensiero. È un titolare in più, quindi migliora la squadra perché ne migliora le qualità collettive del gruppo. Aumenta la competizione», ha concluso Giampaolo.


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