Da Mantovani al gol nel derby: i dolci ricordi di Bertarelli

Giampaolo
© foto Valentina Martini

Non solo l’infortunio: da Mantovani al gol nel derby, ecco i dolci ricordi di Bertarelli con la Sampdoria

Anche se occupa una bella fetta di ricordi della sua avventura alla Sampdoria, il tragico infortunio che nel 1994 ne compromise di fatto la carriera non è tutto per Mauro Bertarelli. Con i colori blucerchiati indosso, l’ex attaccante ha vissuto anche momenti splendidi.

Il suo arrivo nel 1992 nella Samp campione d’Italia gli diede l’opportunità di conoscere e allenarsi con grandi calciatori: «Erano tutti dei mostri per me: Mancini, Vierchowood, Lombardo, Platt. Devo dire però che l’arrivo di Gullit, che era già un mito assoluto, mi lasciò di stucco. Era un mostro in allenamento e un grandissimo». Per non parlare di Paolo Mantovani: «Un gran signore, sono ancora in contatto con la figlia. Ricordo una presentazione sotto la Sud con lui che mi chiamò con enfasi e il coro dei tifosi. Ho la pelle d’oca se ci ripenso».

Con la maglia della Sampdoria, Bertarelli riuscì anche a segnare un gol nel derby contro il Genoa: «Immaginatevi. Era il mio primo gol in A, sotto la Sud, a 22 anni, appena entrato in
campo. Vincemmo 4-1. Toccavo il cielo con un dito. Per quello dico che se ci ripenso, a com’è poi andata la carriera, è tanto il rammarico. Ma devo conviverci, la vita non va come
vogliamo e c’è gente che perde di più di ciò che ho perso io».

La ferita sembra ancora aperta: «Un po’ lo resterà in eterno – ammette ai taccuini de Il Secolo XIX -. Ancora oggi quando faccio una corsetta sento una gamba buona e una no perché i postumi delle tante operazioni tornano a galla. Ai figli cosa racconto? Sono tre maschi, il primo è nato a Genova, l’ultimo ha 7 anni, ovviamente amano il calcio ma io cerco di trasmettergli solo i ricordi belli. Sono un positivo, non voglio che pensino che il loro papà ex attaccante sia uno che recrimina. Ho avuto la fortuna di giocare con dei giganti e la Samp è stato un bel sogno».